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3 (1903) 1587 - 1592
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703
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54*55*. 1584 - 703

quel che sarebbe qul neccessario, ma che a posta si impediscanotali cose, alli quäle non si adduce ragione alcuna di peso, perchenon fusse stata conveniente et opportuna questa andata, et con

particolare consolatione et edificatione del 72".....Verständige

Leute hier meinen:come della buona raente dell'Imperatore nonsi dubita punto, cosi si tiene da altra parte per assai probabile,che non si vorrebbe, che la sede ap ca ponesse il piede tanto adentroneU'Imperio"; vgl. die Verhinderung der Reise eines von Moronehiefür bestimmten Doktors als Nuntius nach Russland zur ZeitMaximilians. 1Et per me penso, che come si vede, ch'il Sassonetrattiene con tanto studio l'intelligenza co i principi di Italia,non troverebbe male, che sentisse questa propensione di S. B neverso se. Di che se ben forse egli anderebbe formando pensieriad alcuna sua dignita maggiore in qualche evento,' perö due effettibuoni forse potrebbe trarne, la sapienza di dio, i'uno ch'egli neper le cose di Colonia ne per altri simili non si lascierebbemuover facilmente a pigliarla contra Catolici; l'altro, che sihavrebbe occasione di pigliar attacco per quel che dee esser ilprincipale intento (si come e) di S. B nc . Et piaccia a dio s r nostro,che hora che anderranno a quel principe il Proscoschi et il dottorCurtio da parte dell'Imperatore* non si cerchi quasi per dubbio diemulatione di precider strada a quel principe di udir o me oaltri a quel fine che si pretende a gloria di dio. Qui tarnen potensest et farä per aventura, che tanto maggiore stima farä il Sassonedi questa missione, quanto havrä inteso, che sarä stata impedita.Fra le ragioni ch'una volta mi allegö il s r Traucen la settimanapassata, l'una era, che i Francesi havevano tentato di guadagnarhora il Sassone et che si sapeva, quanto havevano procurato diturbar le cose di Germania et altre. Io gli rispuosi, che inFrancia, dove nei maggiori tumulti io era stato dodici anni,nissuna bicocca era stata cosi debole, che quando havesse volutofar qualche diligenza et haver alcuna cura delle cose della religione,fosse venuta in mano degli heretici. Et che in Germania, se nonsi precidevano in tempo le pratiche."*

Rom. Germania. 95, 119 ff.

55. Possevino an Dr. David Peifer. 6.

(Seine Unterredung mit Peifer zu Augsburg 1582. Schickt ein päpst- . '.,liches Breve an Kf. August, älteren Datums; die Gesinnung des prPapstes ist noch die gleiche. Kf. August wird nicht ernstlich daran P ra R

1 Vgl. Pierling, Rome et Moscou (Paris 1883) S. 87 ff.

2 Vgl. hiezu I. 292.

Vgl. II. 274 f.

* Hier bricht das Sehr. ab. In der Depesche von 24. März/3. Aprilerwähnt P., der Copp. der kais. Antwort und das Sehr. von. Peiferschickt, auch das Fastnachtsturnier zu Dresden [II. 275, S. 208] ;ein Edelmann, vielleicht sogar der Sohn des Kf., sei als Papst ver-kleidet erschienen, mit 2 Kardinälen und 6 Franziskanern, diewährend des Ringrennens mönchisch sangen; der Herzog selbst habeals Pilger Tod nnd Teufel an einer hölzernen versilberten Kette ge-führt, die aber zerbrochen sei.