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3 (1903) 1587 - 1592
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405. 1590 373

Casimiro" di riattaccare seco buona amicitia, alla quäle s'aprirä (Augast)piü facile strada, s'ella darä segno di accettare per buona lascusa delli passati termini hostili usati da esso Casimiro, mostrandoanzi di lodare ch'anco in quello gli volesse mantenere la fede sua,et di far argomento di qua, ch'egli tanto piü sia per essere nelleoccasioni pronto et constante a servitii di parenti et d'amici.

Se in questo proposito darä occasione il Potliz discorreresopra quello ehe puö appartenere al ben commune dell'una etl'altra parte, b continuandosi una buona intelligenza tra prencipidel medesimo sangue et della medesima famiglia, S. A. segondo lasua prudenza saprä andar ordendo la tela per quei fini che si sonocomunicati.

Ma sarä servitio della causa mostrar di non sapere intornociö il senso del ser mo signor duca Guillielmo, ma di volerlo bendiscoprire con buona occasione et tentare in ogni modo di per-suadere S. A. ad unirsi, quanto sia possibile.

Se accaderä la ragunanza de gl'elettori del Rheno, come pareche s'inteuda, miglior occasione haverä S. A. d'incaminare di presenzale medesime prattiche con esso duca Casimiro et discoprire accor-tamente, quai sieno i pensieri intorno al matrimonio, intorno allaelettione de re de' Romani, 0 intorno alle pretensioni di precedenzamosse da grAustriaci.

In occasione della quäl ragunanza S. A. poträ anco congl'altri due elettori fare qualche scoperta de gl'animi loro coslintorno il presente malgoverno dell'imperio et la futura elettionede re de' Romani, com'anco sopra la medesima materia di prece-denza, procurando quanto sarä possibile di guadagnarsi le volontäloro et farli amici alla casa augustissima di Baviera et favorevolea disegni nostri, sopra che importa molto che S. A. metta granpensiero e v'adopri la forza della prudenza et eloquenza; et coslsi verrä facilmente a sottrare, se o dalla parte dell'imperatore s'efatto officio con loro per l'elettione de re de'Romani o da quelladell'arciduca Ferdinando per la controversia della precedenza,nella quäle egli dice d'havere giä alcuni elettori dal canto suo.

Secondamente S. A. restarä servita di far pigliare qualche buonaet secura informatione di ciö, che veramente possa appartenerealla principessa Sibilla dopo la morte del padr'e et del fratello, senon facendo ella lettione [!] le ha da pervenire almeno la quartaparte dei stati paterni, poiche sono feudi, da quali non vengonoescluse le femine; se'l contado di Rauuensburg et la signoriadi Rauenstein sono feudi della Gheldria, et se di loro naturapossono passare in femine; et quando'l re catolico investisse diquelli essa principessa Sibilla o'l marito suo, se vi restaria altradifficoltä. Et se nel medesimo modo S. M li Cat oa potess'auco in-vestir altri nel contado di Meours, come acquistato per ragion diguerra, ove si puö almeno con buona giustitia pretendere ristorodelle spese fatte nell' impresa, le quali importariano piü che non

a Am Rand von anderer Hand: „Quaesita amicitia a Casimiro".

b Ebenso: „Consilia de matrimonio".

c Ebenso „De electione regis Romanum. De praecedentia".