Se lo strinse il Destin l'eccelso nodo.„La possanza, e l'impero„Giove coi Rè divide, il Rè co i Fortì.„Aquei la forza, e la virtude a questi„Nobil Mezana è resa.Fid.Ben del grado l'altezza, a cui m'inalziD'alta moderatezza hà d'uopo ancora.„Sò che di rado una felice Aurora„Guida l'altra seconda.„Aura troppo fedele„Con soffio adulator gonfile vele,„L'eccesso di favore„Guida seco il timore.Dio.[La soverchia virtù misà geloso.Sotto vil manto ascosoQui stassi eccelso Duce.Ben ne trapella a gli occhi miei la luce;Mà scoprirollo.) Amici,Quel Dionigio un tempoChe guidar seppe in regio Carro il Saggio,Oggi con egual lodeSaprà inalzare in regio Soglio il Prode.Dem. Signor, a tua grandezzaIo le ginocchia atterro,
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Ben