(D'ambizione io uò tentarli.) Udite.Dio.Da fortuna nemica Alme neglette,Ma però grandi, al paragón u'ammettoDe'i Pretensor. Dem. Che sento!(Ridi, o cor,) Ali. (Si dilegua il mio tormento.)Ros.Se onor si grande a noi sperar pur liceFid.Grazie immortali anche il silenzio indice.Figlie, igià qui presentiDio.Son varì Grandi, omaiScelga l'una di voi. Ros Poiche AlidauraCesse dal voto astretta,Io, Signor, se t'aggradaScieglierò. Ali. No non uadaIl paterno commando inobedito,E siano i nostri al suo voler devoti,Nascemmo sue, dunque fur vani i voti.Mi sceglierò, mi scoglierò ben io.Per Fidalmo, o gran Padre, è il genio mio.Dem. Bella, vi son ben altriChe aspiraron toccar sì alti segni,F sors anche più degni.Vien più gradito al coreAli.Valor senz Huom; che un Huom senza valóre.E giusto; o Figlia, elodoDio.Se
Druckschrift
Damone E Pithia : Drama per Musica ; Da Rapresentarsi Ne Giorni di Carnevale Avanti La Serenissima Elettrice Palatina Per Commando Del Serenissimo Elettore Palatino
Entstehung
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten