Al cor sarà contento maggior.Avrà di me pietà l'ArcierCrudel non è, se non per gioco Amor.SCENA VIII.Venilia, e Nausitea si gettano al piede di Laoda-mante, e Telemaço.h Laodamante Naus. Ah Prence (ChiedoVenil. AAl piede. Naus. Genuflessa. Ven. Imploro. Nau-Veni.Telem. Sorgi. Laod. Che fai?Del Forastier la vita.NauNaus. S'egl'è ver che tu m'ami.Venil. S' estinta me non brami.Telem. Onde tanta premuraLaod. Onde questi singulti?Venil. Decoro non ascolta,Non ammette rossori il suo periglio.Laod.L'amo, Naus. L'amoChe sento!Telem.Venil. Se permetti, ch'ei mora, io ti protestoMe viver non vedrai.Naus. Salva quel vago volto,Toglimi a tanto duolo.Laod. Mio Rival? Telem. Mio Rivale?Laod, A esanimarlo. Telem, A trucidarlo a 2. Io volo.SCEN-
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Telegono : tragedia per musica ; rappresentata alla corte Elettoral Palatina il carnovale dell' anno 1697
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