E seguo del tuo piè l'orma cortese.Così avverrà, che siaDi Venilia ogni caso a me palese.Naus. Col riso al labbroVieni, si vieni:Vien, che t'incontranoCon lieti AuspiciGiorni felici,Giorni sereni.V.SCENAVenilia.He pretendo, che bramo, e che non lascio,Che ſi ſcopra colui? M'attendon forſeDegne di nascondigliDebolezze d'Amor? Ah nò Venilia.Siano alla Grecia di Virtude esempioL'Esperie Principesse, e pria si mora.O Dio! In un de' sguardi: io t'amo ancoraMi dicea l'infelice.M'obbedì, tacque il Nome In faccia a luiE con qual faccia, e con qual cor mai possoUnirmi a Laodamante,Springer Nodo odiato?O Don-
tra se.