Sù turbiam, o compagni; Egone cada.El v. Ove a perderti vai? Ego. Si, il braccio stendi;Ma per cingermi l'collo, o figlio amatoE'l dolce nome onde ti venga attendi.Fau. Deh! la storia fatal narraci, Egone.Ego. Figlia di Numitor, e a me Consorte,Che Arunte è 'I nome mio,Ilia voi partori; crudele AmulioDestinoyvi a morir; pietoso il FiumeV'espose in sù la riva.Fau. Ed accorso ai vagitiIo v'ò raccolti, e fin ad or nudriti.Ego. Qveste, che d'Ilia un tempoFuron fregi del baccio, auree CateneNulla lascian di dubbio. O Figli, o qvantoE perduti, e trovatiCoſtate ſempre agli occhi miei di pianto.Rem. O pianto! o Padre! Faustolo, Germano.Kem. L'Oracolo s' adempie.„Al figlio al Padre, insidiò al Padre il figlio.Ers.„ Nè più di vil Pastor Ersilia è amante.Rom. Sol per amarti più prezzo la vita.Elrs
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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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