SCENA SECONDA.Elvia, Ersilia.O l'Elena sarò di queste Selve,Ch'armi, risse, feriteA contesa Bellezza acqvistan fama..Ers. Qvando a Remo sovrasta alto periglioElvia qui tutta lieta?Voglion la morte sua d'Egone 1 servi.—El v. Meschina me! che narri?.Ers. Via ripiglia color, e ti consola,117.10.Che ſalvato da morteL'à di Romolo il braccio; e in fuga voltoL'assalitor drappello.Più non resiste al feritor novello.El v. Ferchè farmi, crudel, morir di tema?Ers. Di tua loqvacità m'à vendicataQvesto breve spavento.El v. O Romolo Campion, Romolo Eroe!A ttendimi, ch'io voglioTeſſerti al crin cento Ghirlande, e cento.Prode così non l'amerai tu ancora?Ers. Certo, che non à il Lazio un altro tale.El v. Amalo, se tu m'ami, amalo in premio
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