A Rivale del volgo i pregi tui,Cela per ſempre il tuo roſſore altrui.Precedono alcuni Pastori suonando Cennamelle; altriportano i Vasi pel sacrificio, altri Canestre di fiori.Del dì, che cade,Ego.Qvì 'ntorno spessiMirti, e CipressiMaggior fan l'ombra.Di fonte venaSinghiozza appena:E di pietadeOrror sì chetoTutto m'ingombra.Itene, e qvi lasciate i fiori, e'l latte,Che desta già serpe la sacra fiamma.O di mia man verde sepolcro eretto,Che d'Ilia porti il casto nome inciso,Di Vittime, d'Altar', d'odor' SabeiBen cingerti vorrei;Ma se ciò non consenteMia fortuna inclemente,Qyesti da me poveri doni accetta;E tu, che sei d'invida Morte a scorno,
A me