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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Chi ti ritrosa è un altro Amante.Qveſti cinge per me d'alpeſtre ghiaccioQvel bellissimo petto,In cui ben mi parea, che non poteſſeNon albergar amor; altrui pietosa,A me sei dura, e schiva, il veggo adesso.Elvia, tu mel dicesti. Ers. E che ti disse?Rom. Che sospirar d'amor t'à udita spesso.Ers. (O garrula fanciulla!Rom. Ma siasi pur chi vogliaQvest' amato rival; ricchezze, ed ori,Nobiltà, leggiadria poſſegga in copia;La danza, il canto, e tutte sappia l'Arti,Che fra noi sono in pregio.Me non supererà nell' adorarti.In dar tormento all'alma miaNon è più sola tua crudeltà;Teco s'e unita la gelosia;E la più fiera di voi chi siaNel suo tormento l'alma non.Ers. Dura fatalità, tu mi condanniDal suo dubbio mortale a trar diletto.Benchè di tue follie stanca esser debbia,

Caro