I più benificati.Sospetto al Re Alba lasciar convenni,E cangiar colle vesti insin il nome;Nè del primo splendore a me rimase,Che la cura di questeDel mi' antico Signor rustiche Case.Pau. Tu almen godesti un tempo; io penai sempre.Ego. E una dura memoria il ben perduto.Pensa, che lieto PadreT'à fatto il Cielo; a me non diede, ahi duolo!Che per tormeli, i figli:Credi, Faustolo credi,O infelice non sei, o non sei solo.Vanne, ed alletta i dolci figliCon bell' esempio, con bei consigliNè aver affanno di povertà;Che qval tu penſi, in ſe non annoQveste ricchezze,Qveste grandezzeFelicità.SCENA
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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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