Druckschrift 
I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
Entstehung
Seite
190
Einzelbild herunterladen
 

CANTI.

Ed ossa sei: la vista

Vituperosa e trista un sasso asconde.

Cosi riduce il fato

Qual sembianza fra noi parve più vivaImmagine del ciel. Misterio eternoDellesser nostro. Oggi deccelsi immensiPensieri e sensi inenarrabil fonte,

Beltà grandeggia, e pare,

Quale splendor vibrato

Da natura immortai su queste arene,

Di sovrumani fati,

Di fortunati regni e daurei mondiSegno e sicura speneDare al mortale stato:

Diman, per lieve forza,

Sozzo a vedere, abominoso, abbiettoDivien quel che fu dianziQuasi angelico aspetto,

E dalle menti insiemeQuel che da lui movevaAmmirabil concetto, si dilegua.

Desiderii infinitiE visioni altereCrea nel vago pensiere,

Per naturai virtù, dotto concento;

Onde per mar delizioso, arcanoErra lo spirto umano,

Quasi come a diportoArdito notator per l'oceano:

se un discorde accento

Fere lorecchio, in nulla

Torna quel paradiso in un momento.

Natura umana, or come,

Se frale in tutto e vile,

Se polve ed ombra sei, tantalto senti?

Se in parte anco gentile,

Come i piu degni tuoi moti e pensieri

Son così di leggeri

Da si basse cagioni e-desti e spenti?