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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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SOPRA UN BASSO RILIEVO ANTICO.

tS9

Come, ahi come, o natura, il cor ti soffreDi strappar dalle bracciaAllamico lamico,

Al fratello il fratello,

La prole al genitore,

Allamante lamore: e luno estinto,

Laltro in vita serbar? Come potesti

Far necessario in noi

Tanto dolor, che sopravviva amando

Al mortale il mortai? Ma da natura

Altro negli alti suoi

Che nostro male o nostro ben si cura.

XXXI.

SOPRA IL RITRATTO

DI UNA BELLA DONNA

SCOLPITO NEL MONUMENTO SEPOLCRALE DELLA MEDESIMA.

Tal fosti: or qui sotterraPolve e scheletro sei. Su Tossa e il fangoImmobilmente collocato invano,

Muto, mirando delletadi il volo,

Sta, di memoria solo

E di dolor custode, il simulacro

Della scorsa beltà. Quel dolce sguardo,

Che tremar, se, come or sembra, immotoIn altrui saffisò; quel labbro, ondaltoPar, come durna piena,

Traboccare il piacer; quel collo, cintoGià di desio; quellamorosa mano,

Che spesso, ove fu pòrta,

Senti gelida far la man che strinse;

E il seno, onde la genteVisibilmente di pallor si tinse,

Furo alcun tempo: or fango