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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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CANTO NOTTURNO.

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Ancor non prendi a schivo, ancor sei vagaDi mirar queste valli ?

Somiglia alla tua vitaLa vita del pastore.

Sorge in sul primo albore

Move la greggia oltre pel campo, e vede

Greggi, fontane ed erbe;

Poi staìM^ si riposa in su la sera:

Altro mai non ispera.

Dimmi, o luna: a che valeAl pastor la sua vita,

La vostra vita a voi? dimmi: ove tendeQuesto va^à^'ndo breve,

Il tuo corso immortale?

Vecchierei bianco, infermo,

Mezzo vestito e sbalzo,

Con gravissimo fascio in su le spalle,

Per montagna e per valle,

Per sassi acuti, ed alta rena, e fratte,

Al vento, alla tempesta, e quando avvampaLora, e quando poi gela,

Corre via. corre, anela,

Varca torrchti'-'e stagni,

Cade, insorge, e più e più saffretta,

Senza posa o ristoro,

Lacero, sanguinoso; infin charrivaColà *ddVé la via

E dove il tanto affaticar fu volto:

Abisso orrido, immenso,

Ovei precipitando, il tutto obblia.

Vergine luna, taleE la vita mortale.

Nasce rqpmo a fatica,

Ed è lascino 1di morte il nascimento.

Prova pena e tormentoPer prima cosa; e in sul principio stessoLa madre e il genitore' Il prende a consolar dellesser nato.

Poi che crescendo viene,

Luno e laltro il sostiene, e via pur sempre