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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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NELLE NOZZE DELLA SORELLA PAOLINA.

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Spandea le negre chiomeSul corpo esangue e nudoQuando e reddia nel conservato scudo.Virginia, a te la molleGota molcea con le celesti ditaBeltade onnipossente, e degli alteriDisdegni tuoi si sconsolava il folleSignor di Roma. Eri pur vaga, ed eriNella stagion chai dolci sogni invita,

Quando il rozzo paterno acciar ti ruppe11 bianchissimo petto,

E allÈrebo scendestiVolonterosa. A me disfiori e sciogliaVecchiezza i membri, o padre; a me sappresti,Dicea, la tomba, anzi che lempio lettoDel tiranno maccoglia.

E se pur vita e lena

Roma avrà dal mio sangue, e tu mi svena.

0 generosa, ancora

Che più bello a tuoi di splendesse il SoleChoggi non fa, pur consolata e pagaÈ quella tomba cui di pianto onoraLalma terra nativa. Ecco alla vagaTua spoglia intorno la romulea proleDi nova ira sfavilla. Ecco di polveLorda il tiranno i crini;

E libertade avvampaGli obbliviosi petti; e nella domaTerra il marte latino arduo saccampaDal buio polo ai torridi confini.

Così leterna RomaIn duri ozi sepolta

Femmineo fato avviva unaltra volta.