qualche Monaco ne’ chioftri con difcreto merito la Medicina profelfalfe : tut-tavia lì deve credere, che in quelle marittime contrade fui già accennato piedelì continuatTe ad efercitarla, perchè foggette non furono a quelle miferabilivicende, alle quali foggiacque la Terraferma, e l’Italia tutta , da cui sbandi-te furono 1 ’ arti più nobili, finattantochè penlìero venilfe a Carlo Magno difarvele rivivere, chiamando dall’ Inghilterra alcuni Monaci perchè uno a Pa-via, T altro a Parigi le infegnaffe : ma che della Medicina quello gran Prin-cipe cura prendefse, documento non abbiamo; fapendolì dall’altro canto chein Italia da’ foli Ciarlatani , o da gente di poco merito lì efercitafse , fe ec-cettuar fi voglia la Corte di qualche Principe che di Medici di mezzano fa-pere e forellieri era provveduta, per altro ben trattati ed onorati ancora (3).Il primo Regnante che in Italia penfafse a dar qualche fiftema alla Medicinafu Ruggiero Re di Sicilia nel principio del duodecimo fecolo che ordinò (4)nefsuno poter ne’ fuoi Stati efercitarla fenza prima averla ftudiata in Salerno ,dove in quel tempo molti Medici Arabi folevano per occalìon del commerciocon l’Africa, lìanziare : Neppure in Padova infegnolìì pubblicamente Medici-na prima del 1303., (5) che venne da quella Città, fempre altrice della vir-tù, chiamato Pietro d’ Abano da Parigi, perchè pubblicamente ve la infc-In Hip- S na ^ se : tanta era in quei, tempi l’ignoranza di quell’arte falutare nella Ve-rU Gym- nezia terreflre, che appena vi era conofeiuta : Medicina vìx estate Petri -dpo-nafii Fa- nen fis hifee in oris agnojcebatar , fcrive il Tomafino,
tatim. Nel f ec0 j o IX., cioè 1’ anno 809. per la guerra mofsa da Pipino a’Vene-ti marittimi, quelli lì indulsero in Rialto, come luogo giudicato di più fortedifefa, e tra elfi eranvi pure quei di Tornello luogo famofo, e di gran tradì -co detto perciò magnum Emporium , (6) onde Rialto prefe afpetto di grandeCittà; ove pure fu collocata la fede del Principato, Quella aumentazione diPopolo e di commercio fu cagione che il governo in feguito creafse magillra-ti per la miglior economia delle arti, quelle efser dovendo la vera fonte del-le ricchezze del Paefe . Il primo magillrato a cui fofsero le arti raccoman-date fu fenza dubbio la Giullizia Vecchia (7) come per certi documenti s’im-para . Tra le arti raccomandate, e in certi ordini diltribuite vi fu lafpezie-ria , che comprendeva i Droghieri, Mandolari, Confetturieri, e Medicinali ,in quel modo appunto che tdttavia fudìlle 1’ arte della fpezieria nella Terra-ferma ; che però Aromatario chiamava!! il Venditore di medicine dal vende-re le Droghe, come capo principale.',della bottega. La prima provvilìone eh’io vedo fatta al propolifo noltro fu nel cader del fecolo XIII., (8) nella qua-le trovafi ordinato, che i Medici (9) non abbiano compagnia co’fpeziali,neabbiano fpeziaria : Parte che fu dal Principe molte volte replicata ; fegno evi-dente che non poteva!!, o non volevafi in allora ofservare.
Trovanfi. altre Parti (io) ne’fuffeguenri due fecoli che o le vecchie confer-mano, o le riformano, o nuove cautele comandano per la miglior ammini-llrazione della fpezieria ; che ben dimollrano quanto folfe a cuore del Go-verno un’arte quanto necelfaria altrettanto gelofa : ma dalle provvilìoni me-delìmc rilevali ancora la poca obbedienza de* Profelfori alle pubbliche leggi ,onde ne feguivano gravi difordini alla giornata , provenienti fenza dubbiodalla imperizia di chi la efercitava; facendola ogni uno a fuo talento, fen-za