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in negotio di tanta rilevanza ; raentre oltre il prívarfi ií Campo d’un tanto ñervo, la fola lama della partenza de’Maltefi havereb-be radoppiati gli animi , c le forzc a i Nemici. Confenti per tan-to ii Generale a quella dilatione con due akri giorni di più , di-chiarandofi c’haverebbe anco per più tempo facrifkato fe fteíío >e la fquadra in fuo ferviggio, quando vi folie certezza di poteriivenir in breve al bramato allai to . Ma vedendo in fàtti ch'i gior-ni trafeorrevano inútilmente , fenzachevi foiTe iperanza, nonche proffima per fa (Talco , ma ne anco apparente per la riufcita,e con tutto cio procrahinando il Doge la licenza, delibero in li-ne col parere de’fuoi Capitani di non più diferir la partenza pernon metter in contingenza la ialute di tutti > in riguardo matfïma-mente della copia de gli ammalati, che fi trovavano in terra TottoIcbaracche, e dentro délie Galere. Onde ritirata la fuá gente,fe ne parti tácitamente la notte delli 6 . Ottobre ,
Nè diverfa dal concepito timore provô la fquadra pericolofa lanavigatione. Poiche condottali con ogni follecicudine a PortoCiri nel Zante per rinfrefearvi l’acquata, noncosi coito ripiglioil camino , che fíi aíTalica da fiero temporale , il quale poi peltraverlar il Golfo di Cropani in Calabria, fí converti in furioiàtempefta, e diede molto da dubitare adogn’uno ; in maniera chenon fenza fpecial Providenzadel Signor Iddio leriufci di ricove-raríi a Capo Spartivento, & indi nel Porto di Siracufa per rifar-cire i danni patiti da tutte le Galere, ha vendo chi rottoTalberodella maeítra , chi gettata in mare la Filucca, chi franto lofprq-ne, diveríí baca lari , e lapoítiecia . Dopo di che fatta da Sira-cufa per due volee la partenza, pervenne in fine a’19. d’Ottobrea falvainento in Malta, ritirandofi fenza prattica a Marfamufcet-to peril fofpetto che dava la copia de gli ammalati, diqualcheintettione.
Incontrô il Generale pochiífimoapplauíb nel Convento alTho-ra che sintefed’haverJafciatii Veneti foli nelTimpegno delTafie-dio , ancorche foíTe matura la ritirata , e fi vcddlero piene loGallere d’ammalati, ch'arrivavano a 600. -, giudicando ogiTunoquella partenza fenza il congcdo del Doge poco dccoroía,e nien-te corriípondente aiTmtentioni della ReJigionc,cosi per il publicofervitio della Chriftianità , come per i! particolare della Serenif-fima República, e della perfonadel Principe. Main finedimo-fíroTeventochenonfurono vane le congetture del Generale, ede’fuoi Cap. echemoito aggiuítacc furono le mifure della ricirata.
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