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DUODECIMO ¿97
mortality fin’alPufcire del Borgo. Ma accorfi al rumore iDra-goni, & il Rcggimento del wirtemberg > rifofpinièro ben ple-ito i Turchi da dove erano entrad, il quai fatto coftô all’ifteflbPrincipe di wirtemberg una mortal ferita per il fuo troppo ar-dore.
Scorrevail tempo nel travaglio de’già detti Approccij cdellenuove batterie , e frá tanto andavafí confumando Refercito frà lemalade, elefattioni; concuttoche foiTe nuovamente arrivatoda Venetia un’altro Convojodi 1400. foldâti fotto il Principe d'
Armftadt ; e mancato in queito tempo di malatia il General Ko- u Generalnifmarch, reftava ogn'uno al ibmmo difanimato . Kel Batta- Komfmardglione di Malta 5 per non riferir i miferi fucceiïi degl'altri, mo- m>r f° ■ ilrirono fucceiïîvamente d’infermità li Cavalieri diScire, Buita- atl<i 'mant, Roquefpine, Faella, Terraillc> Pinto, Ramfchirtèl, el’altro Priore del Battaglione Rampai, oltre un grandiiîimo nu-mero di Toldad . Con tuttocio fomminiftrando il Doge cot pro-prio ípirito corraggio, e vigore alPiftefla fîacchezza » non fi ral-lenta vano gliapprocci >econdottele batterie più da vicino » an-che coll-accreffimento d'altre fin al numero di 7. in breve con 2 j.pezzidi grofla artig lieria, e 1 2. Mortari íi meflero in rovina > &in cenere le cafe, e le mura della Città , feguendone non mino-re la ftrage de’ Difenfori.
Un gran Torrionc piantato in.riva al mare, venue totalmentediroccato , e Paître Torri , che fiancheggiavano le muraglic , fu-ronopur abbattute; Siche levate le dife fe, poterono gli Afle-dianti avanzar gli approcci fin’al labro del fofíb , fenza incontrarquafi pericolo, benche ITngegner Verneda, che troppo s’erifidato nel difegnar di notre i lavori, colpito di mofchetcata, re-ftô privo di vita con 5. Officiali , che ftavano in Tua compagnia.
Riufciva di mirabile eíFetto una batteria porta all’ultima punta delBorgo contra il Forte Carababà, quale circondato di deboli, enon terrapienate muraglic, ne cadeva ad ogni colpo una granparte, talmente ch’in breve fí farebbe ridotta la breccia capaceper faífalto, Te contro di lui rivolto fi forte lo sforzo della guetra.
Seppefi in quefto tempo da due Fuggitivi lo flato miíerabiledella Piazza , & il danno, che fatto v havean le bombe , &ilcannone; mentre di fei míla , ch’crano da principio i Difenfori»oltre quelli entrativi di foccorfo, non fe ne contavano all'horatremila atti alfarmi. Dirtero ancora che v’cra entrato un Coman-dante mandatodal Gran Signore, regalato diverte, al di cui va-
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