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[2] (1715) Sin' al 1688
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1688 s era ccnfecráto a quelJa giornata, Soggetto di gran valere 5 e dímaggior aipettatione per gl’impieghi della fuá República . Moldfurono i Soldati, & Officiali íériti, contando!! rrd eisi alcuniCavalieri di S. Stefano 5 & otto di Malta) cioéil ComandanteVojer di Mofchettata alia mano deftra con la perdita di tre dita ;Il Porraftendardo la Varene 5 che faceva 1 officio di SargenteMaggiore, eísendofi lafeiato lo Stendardo j^er il poco numero de’Cavalieri, e Soldati, Sc il medemo termino poi non molto dopola vita. Ter fan vi lie , Crevccour» Doria Brafseufe , ch’anch’efso morí colpito pochi giorni dopo di Cannonata. Cottion_,Danville , Sciartier, & il Volontario I-epinas. Il Principe diBranfuich, che comandava in quafitàdi Generale, fe ben giova-ne d'età, moftrô maturo il fenno , & intrepido il cuore in elcguircon prndensa ) e con rifolutione gli ordini ricevuti dalla Reale ;nèpuofsi in fomma baftevolmenre dire con quant'animo , e vigo-re s’attaccafsero le Trincicre, e quanta Iode ne riportaisero tuttele Nationi in queûa victoria concefsaü da Dio nel breve Ipatio d’un'hora.

Superate le Trinciere , ffi'mavafi perconfeguenza vicina la ca-duta della Piazza , e che difficile non ne farebbe l'efpugnatione .Ma dalcommune fuppoflo afsai diverfa riuici l’elperienza. Poi-che animan ièmpre più i Nemici .> e dalla propria audacia > e da ipronti foccorfí, che giornalmente fomminifhava Joro la Teira-ferma con la communicatione del Forte Carababà, non lafciava-no di difenderíi con l'iftefsa coftanza di prima. Anzi invigoritimaggiormente dalle notitie , che ricavavano dello Rato miferabi-le del Campo Chriffiano, e dalPocular lentezza delfoperationi,facevano quotidiane fortite . Onde fù necefsario di dar principioa gli approcci per proceder regolatameme alfafsalto, edi plan-tar nuove batterie per tormentar > corne ii conveniva la Piazza .

Continuofsi a batterla per tutto i! giorno de’ 20. e 21. non foloSert t. de' co’ proprii Cannoni, ma co'guadagnati de'Nemici, e con unTank. gran numero di Bombe ; Quando difpoíta da quei di dentto unagrofsa fortita ) l’efsequirono la mactina cfelli 22. da due parti.La prima fù finta alla delira del Borgo di joo.huomini, perri-chiamar aquella volta il concorfo delle G.uardie : ma la íecondavera , e ben vigoiofa dall'altra parte del Borgo , elfin quel gior-no cuftodivano Je Truppe di Fiorenza 5 & in compagnia d’altroRcggimento Italiano facevano fronte al Nemico . Aßbandonatada quefti al primo afsai to il pollo ) furono feguiti con qualche

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