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1686 che fcefi daCavallo, & incorporad col Battaglione di Malta Icome fecero tutti gli akri qualiíicati Venturieri, pofero anclfefsinelle prime file il ginocchio a terra, attendendo intrépidamenteTurto del la Cavalleria Turchefca. Le noftre Truppe condotte alluogo de gli Alloggiamenti Kemicí > vi trovarono quantita difrumento, con copia dipolvere, di palle» e di granate i mol-tifsimi idrumenti da guaftatore > & un canco di 200. íacchi di bif-cotto» che fît dato per limoíina a’poveriGrecidel Paefe. L’if»teílé Truppe ful tardi íí rivoífero verfo la Fortezzad'Argo, chetrovorono d'ogni prcíldio abbandonata . Pero il Generale Ko-ni finare h vi pofe dentro da 300. Gréci con le loro armi, perchela difendefsero, & haven do quivi il Campo pernottato, ladi-mani íí pofe in marchia? e ver ib il tardi íi reditui ali’aísedio fot-to Napoli .
Quivi dudiando Pidelso Generale tutti ímodí di chiuder i pafsíaifoccoríi, feppeda un Greco fuggitivo chel Scrafchiero v’ha-veva introdotti per mezo di barchette lina joo. Gianizzcri, conun'Aga di moltadima» eche per tal via gli Aisediati tutte fe noc-ti havean’aperto il comercio con efso fui. Pero ferifse al CapitánGenérale , che fe S. Eccelfenza non trovava modo di chiuder levie del Mare, era iinpofsibile di riufcire nell’imprefa ; e ricardan-doíi ilrimediocolFaflegaríidiverfedifficoItá, íi rifo! veil Luogo-tenente generale la Barre» infierne colCav.de Marevil di por-JmßrtCa tard alia Reale,, proponendo al Cap. Generale clfrmrcbbe eísoMareviI impedita quella communicatione quando S. EceePenzatmpedifcono. I’havefse provifto d’alcune Frlucche» e Gafeotte armate perJ*.commuai- fcorrere quei bafsi fondi, Fù la propoda molto accetta e la‘campaTur- Agüente de’ 9. fi trovaron» in pronto 4. Fil ucche, e 2.
ebrjcoyB-dei- Galeotte» e furono móntate da efso Mare vif, e Paître da 1 Cav,aCiiià. laGurche» e Champinelli » da 2. Venturieri Marfiliefi incorpo-rati ne! noftro Battaglione» edal Fra Servente Fomblin , con lequali > e con Pafsidenza di tre Galere fotto il Governator de rCondannati Bragadino > dandofia icorrere digiorno ; le Marined’Argo , e la notte accoftandofi a Napoli , impedirono ogn’accefso a* Legni nemici , redando per quel modo interrottaogni communicatione nil Campo , e la Citta. II Marcviipero incaminata bene quelfa guardia , dopo cinque , ô icigiorni fe ne tornó con gli altn Cavalieri al Campo, &ií co-rnudo; di quej Legni redo ai Fontblin fin’al fine dclf Afse-dio„
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