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[2] (1715) Sin' al 1688
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565
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DECIMO. 56)

cofternatione perla rotta havuta il di de" 24., nrlla quale eíláge- 1685ravano la perdita di 500. de’ migliori ibldati. Haver nondimcnoprefo vigore il Campo daÜ’arrivo di 700. Turchi sbarrati dalCapitán Bai’sà a Malvada, che per ció litrovavanumerolb dipiu di 5000. trá fanti, c Cavalli, & oltre îa morte di Kahl Balsavcrifkoflí anco quella del Comandante delli Spahi Capo di valo-re íeguita nella giornata de’ 24.

Sopra tali emcrgenze fi fecero da’ Comandanta di terra varieConfulte, ove conoíciuto impolíibile di poter aííalire Ja Piazzacol campo nemico alieípallé, ch’ad ogni impegno de’ nodri nonha verebbe mancato di fare i fuoi sfbrzi per íuperar le linee , de-tcrminarono d’attaccar liftedb Campo 00114000. huomininellepropiic Trincicre, iperando con la fortuna di qudVAnnc da Dioprotette> e da’ Turchi temute 5 di poterii codringere a disloggia-re. Ma portata queda rifolutione al Capitán Geneiak, aperta-raente la contradifle , dicendo di non voler arrifchiare in un fat-to d’anne la fomma delle cofe , edendo pur troppo manifedo ef-fer i! noftro Campo ín gran dimlnutione, come meglio áppariper la raílegna, che fi fece il giorno de’ 30., ched’8000. huo-mini non fe ne contavano che 5700. Antepofe per ció il Morofi-ni ii partito di ritiraríi alia culiodia delle lince piii interiori , eriílrette, con ifpianare le piu larghe. Maqued’ordine, che di -notava timidità , e faceva piu arditi i Nemici non fii poi cfegui-to-> ma fi confer varono ícmprc coraggiofamente le príme linee .

Si rifolvé anco per mezo d alcre due Gallerie coperte con facchidi terra, e di lana d ’andar avanzando podo sil la breccia de’ Mal-te/!, alla qual opera íi poíc mano immantinente con l’indrizzodell’Ingegner Giacomo Vcrncda, che vi lilevo una mofehettatanel ginocchio ; & efíendo quede Gallerie lepiii avalízate, fer-virono a fuo tempo per podar vi i Granatieii, e Fucilieridedina-li a cominciar l’aííalto.

A’ 29. quattro Galere del Papa, e tre di Malta s’accodaronocon la prua in terra a cannonare il Campo Turchefco, dove peril denfo de gli Oliveti íi raffiguravano i lor Padiglioni, c fcceroalcuni tiri cofi accertati, che perii dannoje terrore íi viddero iBarbari in gran confulione. Ma non desdevano anco i Nemicida i lor tentativi- A’30. su le 20. hore marchiando in grandeftuolo con le fciable in bocea, e le pietre alia mano, attaccaro- Terv f]no per laterza volta furioíamentc il Ridotto della collina . I pri- e

mi erano fodenuti da altri i.n numero confiderabile 3 ç quedi da

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