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Incendio duna Cd 'e d,ni'U’iArjen-forro la Val-letta .
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sbarcartero in terra, tirando il dado , perche decidefsc Ia forte.,chi doveíse sbarcarc; E de' Voionradi offcrtiíi a S. Emir.enza fen’accettaísero non piu che 40., tanto che /i formafse in tutto unafchiera di 100. Cav. > non computati g.’i Officiali maggiori.
Sollecitandoíi intanto nell’Arfcnale fotto Ia Valletta Ia fpedi-tione délia nuova Galei a, occorie la noue de’ 2 6 . Febraro, chefpianatafi H giorno avanti a fuoco vivo la pece della calafattura >vi rimafe qualche favilla non oiïervata da chi ne fece la vi ht a, & al-1 ’horche s’crano leMaeftranze rit;rate,& ogn’unodormiva in fuacafa , avvampô d’improvifo il fuoco , e con voraciffimo incendioin poche horeridurtè in cenere tutto quel Furto già finito , e pron-to a varar iî, fenza che falvar fe ne poteiTê minima parte, aven-ga che ortèrvato primieramente il fuoco da afcuni Vafcclli, cheitavano in Porto, e dalle Galere alla porta del Borgo, v’accor-reflê torto per eflinguerlo un’infinitàdiPopolo, e dal mare vicinovi fi verfalle foprafiumi d’ac qua .
Crefccndo i’inccrdio delia Galera , s’accrebbe un nuovo fpa-vento alla Città, per riirovarfi nel Rivelino del forte un Magazi-no pieno di polvcre, e ccrreva pericolo, chefoimontandolafiamma la volta delTArfenalc, non v’attaccarté il fuoco col man-dar in aria quel vicino quartiero di Cale : onde gridandofi alta-mente ch’ogn’unofi guardarte , ficommorte tutto il Popolo, efividdero le fehiere delle Famig'ie ufeite leminudedicaía ? girarefpaventate le il rade. Ma la Dio mercede, dall’incendio dellaGagera inpoi, & il danno di 5. infeimila feudi peril Teforo»null’altro iegui di ma r e ; il che fervi anco a maegior merito dellaReligione, convertendofi il difordine in altrettantafollecitudined’alkrtire unaltra Galera, e trovandofene già cominciata unanell’Arfcnale del Borgo, fù tale la diligenza , ch’in pochi gior-ni fù finita, elefta, e fervi pieriamente iiiluogo ddl’abbruc-ciata.
Di querta nuova Galera fîi fatto Capitano perla foîa inflanteCampagna il Cav. Fr. Ugode Voviîier , e nolcggxoffi dipiù unVafcello grofso del Capitano Barran per condari tfbiicotti, & al-tre m-unitiom da guet ra . Onde ne’ primi giorni di Maggio tuttala fquadra con le Militie , & il Vafcello rirrovoffi pronta alla par-tenza, che poi per la tardanza del le Galere Pontificie , e per ef-fer rt fatti i tempi burraícofi , non fegui ch’alli 1 8. dell’iikfso me-ic. Imbatcoisi fioiennemente verfo ia fera lo Stendardo delia Re-ligione co’ Cavalieri ndle lor armi, e fopra verti , econl.altre
com-