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Strigcnaprej'a da gl’Imp a tali -
Lega de yTnnctptChnßiamtonna tiTurco
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ÎitpUtdùomd,Cör> ¡JanJe fra ! Ar-mamentoda Jarfi ¡lal» \eltglom
Jettera deG.MaeßroyConfigito aToritejice,
508 LIBRO
deir Armi Chriftianc ; II Re? dopo la ftrage data a’Turchi fot taBarchan, havendolicoftrettidabbandoiiar la Campagna } eri-tïiariï ne’ luoglii forti, converti l’impeto della guerra ali oppu-gnatione di Strigonia. Pero sbigottiti, e confufî i Nemici datante avverficà , havendo a pena Ibftenuto per tre giorni Paiïedio,gli refero quell’illuftrc Città, Sede antichifsima de!FArcivticovoPrimatedell’Ungheria. All'avvanzarfi poi deli’Autunno, veden-doíi Fidelio Re obligato da! rigore de’ tempi di provedere l’Efer-cito di Qaartieri d’ínverno, montre egli fi ritira ne' conhnúiclfuo Regno , hcbbe nuova forte di conquifte, elpugnando Serin,& obligando a 'a reía le due Piazze di Kollaku, ediBoiak, diche ne ragguaglio íimiimente il G. Maeftro , eccitandoin lui , ene g* alen Principi Chníhani 1 ardore di prender 1 ’Armi con i’op-portunitá di circottanze cosí riJevanti per l’ederminio de’ Turchi,infiíiendo principalmente ch’all’entrar della Primavera fi menefiein punto tina potente Armata per afiaiire dalle parti delj Arcipe-lago le vifeere dell’empio Nemico.
Ma non meno anfiofo > e follecito fi dimoftrava il zelantifsimoPontefice ne] trattare una forte Lega de’ Principi Chiiftiani perabbateere la già f cofia potenza Ottomana, ' quah infpirati daDio , tutti accefi di fatuo fervore , cofpirarono co’ fuoi giuitifsi-mivoti, enefeguine! mefed Aprile del feguente Anno 1684.1abramata conclufione. Nell’idcffo tempo de’ trattati venendo ilG. Maefiro, eConfigfio ragguagliati di quanto occorrevaperfettere deli’Ambafciator di Roma Sacchetti, edel RicevitovediVenetia Fcrretti, defidcrofi ancb’efsi di concorrere neHafacraconfederatione pin che cot nome coll’impiego delíe loro fbrze,
, deputarono a’ 24. di Febraro 4. Cornmifsatjdella G. Croce perconfederare quali sfbrzi fàr potefle la Religione per contribuiré’ tanto per Mare, come per Terrain guerra cost giufta , e tanto. concernente il filo mfhtuto; e peraccertareil Ponteficedella lorvolontà, e di quanto S Santità piometter fipoteifedi ioro 5 lefcriflero la feguente letrera .
Beatifsimo Padre . Queda obbedientifsf.ua Religione di V.Santirà ha femprc defiderato di poter impiegarc fotto il fuoglo-riolifsimo Ponteficato le foítanze, o k vite de' fuoi Fig i a bene-ficio del la Santa Sede, edituteoi! Cirri dianeíimo E"sti l’afpet-tatione de negotiati per la futura Campag a non ha tralakiatodi fir cfporre a piedi d; V. Santità quedi a uenulsimi uefiderii perßiezodet Cardinal 'Cibo j e deli’AmbaiciatorSacchcui- Hora
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