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[2] (1715) Sin' al 1688
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49 ° L I B R O

1682 fibile di far altro, che feguitar i Ncmici, e mântenerfi fecoaca”mino con Ja fperanza di fuccdfiva bonaccia , o delfarrivo de'no-ftri Vafcelli, uno de’quali, cioè ia Berteftècomparvê verfo ilmezo giorno : ma non potendo per il vento contrario unirfi conle Galere, tre di quelle furono obligate d'andar al Ja fua voltaper pigliarlo a rimorchio, e Paltro di Poiïèu, eilèndoin maggiordidanza andô il Generale con Paître tre a rimorchiarJo. In talmodo divifi i noftri in due fquadre, navigarono tutta la notte infeguito de’Nemici, pigüandoli ( corne fi dice alla marinarefea )per agulia.

A IP Alba deJ feguente mattino la più avanzata delle noftrefquadre feopri i Vaicelli in diftanzadi 8..miglia, eííendo rimadaPaîtra íquadra tanto addietro , che più non fi vedeva : Onde con' tiri di cannone fi teneva avvifàta, accioche ne feguiiïe la traccia:Ma 1 vento rinfrefeandofi maggiormente, non dava fperanza ai-le Galère co’rimorchi Joro di poter arrivare i Nemici. Bensi lanotte feguente fpedifsi avanti la Galera Magiftrale con ordine dimantenei fi con efsi, fenza perder di villa i noftri con ifperanza d’arrivarli al fucceder della bonaccia : ma perfiftendo la furia delvento , e trovandofi il terzo giorno inoltrati ne’mari della Sapien-za fenza provifione d’acqua , in fine gli abbandonarono ; erefoil bordo per Malta con tempo propitio , e con Ia conferva de’me-defimi Vafcelli vi pervennero verfo il principio d' A gofio .

Rcftarono lc Galere per alquanti giorni fenza prattica nel Por-to di Mufamufcetto ; nel qual tempo fentifsi perii Conventoqualchc inormoratione contro ii Generale, tacciandolo alcunidimai governo, e di pocarifolutione in quell’incontro . A gli n*dellfiftefto mefe fit egli per laterza volta rifpeditone gPiftefsi ma-ri di Calabria con liberta di paliare alla Sapienza , & inoltrarfifecondo le congiunture ne mari di Levante. Onde partendo in-fierne co’predetti due Vafcelli, corfe laCoftadi Calabria , paf-soaS. Maura, & arrivé fin’alla Sapienza ; Manon havutonéquivi, nè altrove incontro, néavvifo di Vafcelli nemici, néparfogli doverli maggiormente inoltrarein Levante per la ftagio-ne giá avanzata nel 1 Autunno, licentiô i due Vafcelli, i quali ti-, rarono a far il corlo nelPArcipelago, & egli con la fquadra delleAUeptzx? Calere fe ne torno a Malta.

> n M ílt.per Era giunto nel mefe di Settembre Pav vilo per lettere feritte al

‘¿Jn^Td Mae ^ ro dal Chriftianifsimo , e dal Delfino fuo Figlio del-£üT¿ t .¡n A la nafcita de! Primogenito di S. Akezza, al quale il Re haveva

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