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volontà che cosí s’ofserviFSc efeguiva, non oftante Ia cedolariferita»
lo il Re. Ter mandato del Re mió Sig. D. Ferdinandedel Campo .
Cosí Ri eftefo il Decreto, non havéndofi potuto per infinitediligenze, & iftaaze farrimovere, & alterare alcuna delle pa-role pregiudiciali, per non alíontanarfi i Miniftri dallo ftile tenu-to giá dall’ifteífo Configlio di Camera nel poffeíTo dato al fíiPriore Fr. D. Gio: di Brochero, come da noi fi rifen fotto Fau-no i<5b 4. . Pero prima d’accettarlo il Baglio Viilavincentio ncconfultô col G. M., e Conf , fe baftaífe per confervar illefe leragioni della Religione di farne una protefta nella forma,che giáfece l’ifteílo Priore Brochero > Et in Malta fù giudicato che s’ac-céttaífe con tale protefta, permetterfene in qualunquemodo iapoíléfi'o, mentre in altre congíunture s’haverebbe potuto farequalche altro paífo con piii vantaggio, efiendone Ja Religione inpoiïèflb , che ftandone fuori. Onde fe ne fece la protefta in Ma-drid , che fu regiftrata in attí publici ; Contenendo. Ch’accet-tava il Baglio Viilavincentio, come Procuratore del Priore Fr.D. Inigo deVcIandia il Regio Decreto in nome del detto fuoPrincipale, in quanto era alui, &alla Religionefavorevole,e non in altra maniera , fenza che per efto poteile pregiudicarfiin cofa alcuna alia detra fua Religione nel dritto, che tiene diproveder per fefola i fudetti Priorati qualunque volta venghinoa vacare , conforme a gli ufi, privilegi, e ftabilimenti fuoi.
Ottenuto in tal forma da D. Igimo il poíTeífo di queftaDigni-tà, portoiîi egli nel principio delFannofeguente alla vifica di S.Maeftà, e da lei fù ricevuto con tutti gli honori confueti al gra-do di Grande di Spagna di prima claife, il quai grado foftenevaper la dignità di Prior di Caftiglia , facendogli Ala le RegieGuardic con Parmi in mano , e coprendofî avanti il Re con leformalità pratticate in fimili occafiora.
Reftando poi creditrice la Religione di grofie fomme da D.Gio: d’Apftria per liCarichi del Priorato, ne confegui anco dalliTeftamentarii di S. Alt., oltre il Mortorio , e Vacante , tutti ifrutti, & eífetti delFiftefto Priorato non efatti in vita di quelPrincipe ; E perche il medefimo prima di moriré haveva per fualettera affettuofamente fupplicato il G. M. e Conf., che non ha-vendo egli modo di fodisfareal debito delle Refponfioni non pá-gate , voleñero per follievo delFAnima fua farglicne gratia , e
rilafcio,
168o.
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