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[2] (1715) Sin' al 1688
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1674 Ma tofto che comparve la Squadra alla vifta di quefto Porto,convocara dal G. M. il Conf. fii ordinato a Cotnmiflarii dianziIl Ge». & deputati di prefeguire collintervento de! Fiicale il Procefso con-plltfln' tro liftefso Generale, e contro tutti i Capitanî conforme il te-pe* il fatto nore della loro commifsione , e chefrà tanto foíseloroinnmatoM Melado, dal Maftro Scudiero l'arrefto, e fequeftro nelle proprie Cafe finalla definitione della Caufa. Si ftette dal Convento in moltaafpettatione di quefto Giudicio, che per lattione del Generaleftimando lefa la riputatione dcH'Ordine, fi trovava eiacerbato,e mal imprefso contro di lui. Pero come i Commifsarii non viconobbero pregiudicata la preminenzadi quefto Stendardo conquello di Genova, ma chetutto il trafcorfo del Generale ridu-ceva ad una eccedente prefontione prima in trattare,e ilabilire colVRe un punto di tanta importanza fenza rifêrirfi al Configlio defuoi Capitanee dipoîin ufar tratti di civiltà alla Padrona di Ge-nova, dalla cui República era data ufata la nota inciviltà,anzi vio-lenza alla Capitana della Religione , il Giudicio sandô protra-hendo, e fi a tanto raffrcdatofi il bo llore della Gioventù, cheIl[t in- pjfj ¿J tutti ftrepitava , fopravenne lettera dal VRe March, diVi g e ne rile . Râj° na , chintercedeva apprefso il G. Maeftro per la di lui afso-lutione, & a contemplatione di S. Eccell. inclinando il G. Mae-ftro , e Conf. per li proprii riguardi a darle quefta fodisfàttione,fi fofpefe il Procefso, e levo di Giuftitia il Generale, &i Ca-E » Mr- pitani, & in fine ( comè ordinario delle Republiche conperfo-rate ne potenti) non havendo egli per efficacifsimi mezi mancara afe ftefso, fît dopo qualche tempo del turto liberato.

Mentre le Galere della Religione afsiftevano allimprefa delVRe , il Senato di Mefsina , conolcendocfser quella Squadra ilnervo delle forze de gliSpagnuoli, e giudicando chc per la neu-trality! della Religione nelle difcordie de' Chriftiani farebbe fácil-mente dal G. M. e Conf. richiamata, quando glie nhavefse fattaiftanza,e rapprefentati i giufti motivi della follcvationefinvio conFilucca a Malta il P. Fra Tomafo Lipari Domenicano, il qualeammefso nel Confeglio prefentô una lettera delliftcfso Senato,& efpofe la fua Ambafciara con la narrativa di quanto fi è detto.Pero non hebbe che rifpofte generali , e fi refcrifse al Senato intermini di confidenza, efortandolo ad abbracciar la quiete , erafsegnarfi alia Regia Clemenza, concludendo che non fi do-vea imputare ad atti dhoftilità il trafporto di gente da luogo aluogo dentro gli Stati di S. M. Cattolica, a cui fi gloriauano