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1674 Ne' feguenti giorni, premendo a’ Mefsinefi di fcacdar i Nemî-ci della Città, împiegarono ogni iludió , esforzó per efpugnareil Palazzo , al quai eletto alzarono una batteria di due Canno-ni per farvi breccia, ed atterra rio . Perô collrurte dagli Spa«gnuoli alcune barricatee bravamente difendendolo da gli af-- . . lalti popolari, lo mantennero con coftanza. Publicarono neli’-
dt MefJnc - i^dso tempo i Giurati un manifefto fotto gli 11. di Luglio , ef-primendo dfofier buoni, e fedeli Vafsalli di S. M. Cart. , mache Pingiuftitie, e crudeltà dello Straticô gli ha vean coilretti apigliar Parmi per difenderfi dal ferro , e dal fuoco , con cui mi-nacciava per mezo de'fuoi Satelliti di diftrugger la Città , e fpe-dirono un Religioíb Frate di S. Francefco alVRe di Pa’ermo,pregándolo di voler dar rimedio al difor dine col ricirarne lo Stra-ticô da Meisina.
j i yiceri ri ^e! fuccefso di quelle cofe, deliberato il VRe di portar/î il
cbiede u più todo che foife pofsibiîe in Meisina, fpedi in diligenza unaSquad™ Filucca a Malta, pregando il G. M. a volerlo accomodare dcllevone^ h ' Galere della Religione, havendo portato il cafo in tanta con-* giontura, che tutte leSquadre dTtalia fí trovafsero per gli affaridellaGucrra inCatalogna: Onde conofciutadal G. M. eConf.Furgenzadel Regio fervitio , fpedirono incontanente la Squadracon ordine al Generale Spinola di navigare a drittura a Palermoper pafsare S. Eccell. con la folita fuá Guardia di Soldad, Mini-ftri, e Perfonaggi di feguito in Melazzo, overo in Mefsina, odove íarebbe Rato fuo voiere, procurando di darle ognfofattafodisfattione dentro i limiti pero del loro iílituto di non intromet-terfifrà le difeordie de' Chriíliani, e precifamente gl ingiunferocFaílenerfi da qualunque attod’boftilità in quelle difeordie, conpregare S. Eccell. di gradire in quefti termini la prontezza dellaloro volontá.
Che ¿dint Partifsi la Squadra a’ 21. di Luglio, e con tale occafíoneim-nonétjpet' barcolsi il Prior di Navarra Fr. D. Gio: deGaldiano, il Priort4tít > della Rocella Fr. D. Gregorio Caraffa , il Priore Fr. D. France-fco fuoFratello, ediverfi akri Cavalieri di Rima, ed efperien-za, mofsi dalfofsequio, che profefsavano alia Corona, perofferire le peribne loro al Vicere in si fatto emergente . Ma in-dottoil Vicerèda 1 la premura di fubita partenza , iènza afpettareMi eon Ft. larrivodi quelle Galere , mefse infierne 17-Fiíucche , & alcunehabe c4- Tartane, fe ne pafsô con efse prima a Melazzo, e di là s’acco-Hufanit. a Mefsina, nella cui vicinanza mandarono i Giurati ad incon-trario