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[2] (1715) Sin' al 1688
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S E T T 1 M O, > 423

Straticoin afTenza cîél Vicerè, c rapprefentarigü i Pnvilegi déliaCittà, & il pregiudiciojche fe ic face va, hebbero per r'ifpofta ditener ordine dal VRe di trafmettergli quei Prigioni, &aS.'È.(ioverfi far riccorfo per diflornarne 1 efecutione : Onde fegukaneq U ivi quaiche altercatione , il Senato fi 'i enrío . In tanto n Po-p 0 lo, elf alia larga flava oiïèrvando 1 efiio del negotio, veden-do elf i Giurati pin dell’hora preicritta tatdavano, e dubitandodi quai che accidente di loro pregiudicio , cominciô ad awauz'ar-/î al Palazzo , allhor ch’i Giurati calati al Cortile, s 'e- an npofliinCarrozza per ufeirne ; Ove le Guardie degh Spagnuolr, nfsi-ftiti da un groilo numéro di Merli, vedntoil Popolo affoîîurfîverfo il Palazzo , parte fi diedero ad afsícuiarle Porte, & altric0 ’ mofehetti fi voltarono contro i Giurati, efprimendofi ellefopradi loro do ve vano pigliarfi lepiù rifoluteefècutioni, efiendoe°lino gliautori de’.tumuki, .al quai atto íinontati di Carozza iGiurati, s’avviarono per rifalir le feaie : Ma lo Stratico, che dallefeneftre havea ofiervato ia turba de’ tumultuanti, eragíá calatoabado : Onde gli proteflarono,che fe non li lafeiava tollo fortire,poteva il Popolo capitare alie vioíenze,

Rimontati per tanto in Carrozza, fortirono di Palazzo: maïn vece d acquietare il popolo , manifeflata laripulfàhavvta, fitoccô incontanente la Campana del Gran Configlio, il qualeconvocato , intervenendovr i due membri , che lo compongono,croé la Nobiltà, & i Confoli de gli Artifli ; fù in efib decretatal’abolitione d’ogn’atto pregiudiciale a" loro Privileg!, fatto tantodal Soria, quanto dall Oyó, e dal Principe di Ligny. Dopo diche furonojubito fcarcerati tutti i Prigioni perqual fifia caufa, epreíe da tutti Parmi , s’avviarono di nuovo verfo il Regio Palaz-zo, alla quai comparfa gli Spagnuoli, &iMerli , ivi daturtele parti adunati , e già neíl’iílelío Palazzo fortificatifi, appunta-ti duePczzi di Cannone, cominciarono a fcaricarli nel folto del-la turba, ch’efíendo carichi a fcartocci, ne fecero non picciolauccifione . Ma’l Popolo rinvigorito dall arrivo di molti Nobili ,ritorno a far impeto verfo il Palazzo , dove attaccofsi una fferamifehia; Ht in queflo mezo fi fentirono i Regii Caftelli a percuo-tere da varie bande la Città con l’artiglièrie : Nè reilarono all’-incontro i Mefsinefi di rifponder col Cannone de’ loro Ballionifacendofi fpecialmente un gran fracafTo contro il Caftello del Sal-vatore .

Ne’

Detreto delG ConJ dtMejana.

IÍTópolo ßmette in ar-me.

Oppefitionede git Spa.-gn»U