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Laygità delCom. fiica-Joli i n afntodelle Forti-ficationi-
Diligenceper proce-der di dana mro per UFortifie.
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In queft’occafione il Corn. Fr. Gio: Francefco Ricaíbli Floren-tino coronando i mold atti del fuozelo altre volte dimoílrati ver.ib la fua Religione, le fece dono di 30. mila Scudi, e fi íproprió ditutte le fue rendite afeendenti a 3000. Scudi, fenza riferbaríiche 1 puro neceílario al fuo foílentamento, applicandole al co-mún Teforo, per fupplire in qualche parte alie fmifuratc fpeíe ditante fortificationi. Perô il G. M. col parere de’ Confíglieri,chiamato il detto Comendatore inConfeglio, gli refegratiea.nome fuo, e di tutta la Religione per un’attione cosi pia, & efcin-plare, determinando che queito danaro s’applicafle alla fortifi-catione della punta d’Orfb , la quale fi chiamaffe dal fuo nomeilForte Riccaibli, &in luogo cofpicuo vi fi ponefïè le fue Armi,con un’Ifcrittione a perpetua memoria délia fua pietà , e munifi«.cenza..
In tanto a relatione de’ Cömmiflärii delle Fortificationi, oGuerra per fincombcnza havuta di penfare al modo di provederdi danaro, fii ordinato di farfiogni diligenzapofsibile perricu-perare i reffi del prezzo dellTfole di S Criftoforo , al quäl effet-to s’imploraife ilfavoie.del Re Chriftianifsimo, e fi fupplicafseanco S. M. della licenza per il taglio , e vendita de’ BofchideiiaReligione per tutto il Regno di Francia, c vifù deílinato Amba-feiatore ílraordinario il Baglio Fr. Stefano de TexierHautefevil-le, giá nominato Ambafciatore ordinario apprefso S. M., chen’ottenne poi liberalifsima licenza per fino a cavarnc la fomma di.3 00. mila lire di Francia, Fú ordinato in fecondo Iuogo ch’i Pro-curatori del Teforo facefscro ogni pin rigorofa perquifitione perefiger i fuoi crediti, tanto da Religiofi, come da Sccolari. In_,ultimo non efsendo ragionevole che la Religione ib la portafse ilpefo della comune difefa , fpendendo nella Fabrica delle Fortifi-cationi, nella compra delPArmi, nelle Munitioni, &inogn’-akra efigenza Militare , fi fupplicafse S. Santita per la commuta-tione dell’impofla di 100. mila Scudi d’Oro concefsafin del 1645.da Papa Innocentio X. m fuísidio dell iíteíse Fortificationi , manon efatta per haver la Guerra di Candía diílornatc le FabricheE ció a fine di comprendervi anco gli Ecclefíaílici, godendo que-fti una gran parte de’Beni di queíUíola. Ondeottenutane daRoma la facoltá , fi 1 fatra la commutatione delle cofe comcítibi-line’ beni flabili ciell’ífola di Malta, come cofa più conveniente,affine che’l pefo.venifse a cedere proportionatamente fopra i Be-neflanti , a íbllievo de’ Poveri. Nella qual tafsa oltre i Beni ru-
fticani,