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SETTIMO; 389.
gentemente confiderando ció, che piii efpedifse per quefta Fortifi-catione . Efaminó fopra il luogo il parere de gli altri Ingegncri,che furono d opinione d’abbandonar non folo il Rubbato, o fiaBorgo, ma demolire affatto ilCaftello, a caufa del dominio didue eminenze, in diftanza 1’una di joo. canne, e 1’aitra di 190.,di cui pero giudicô non doverfi temere , per effer la prima moltodiftante, e la féconda aneorche vicina incapace di far breccia,tnentre ifuoi tiri riuíeir ebbero non orizentali, madificco, ete-nevail Cafteiloda quel lato la roccaalta , & inaccelsibile, per cuiin ogni evento refterebbe ficuro d’aífalto generale. Per le qualiragioni era di parere che ’1 Caftello, e Rabbato poteffero rice verairintorno una buona fortificatione contro I opinioni fudette, cheproponevano a caufa diquella fuperiorità di fare unanuovaFor-tezza a Mai fal forno , fito veramente proprio, e capace di RealeFortificatione con facqua aflfai vicina , ma che farebbe riufcita_.difpendiofa in cccefïb : Oltre che per cflèr quel fito in un’angolodelfIfola, ikrebbe ftata incomodifsima a gli Habitanti in bifognodi lubita ritirata, con perieolo anco d’efïer tagliati fuori dal Ne-mico, il che non avveniva al Caftello, e Rabbato , chefitro-vavano nel mezo . Per quefte , & altre confiderationi difpofe ifuoi Difegni per la fortificatione dei Caftello , e Rabbato, cin-gendo quedo di mura, & alzando alcune opere per render quel-Jo più arto alladifefa: Ondeletti, e confideratipoidal Confe-glio i fuoi pareri, e difegni, furono lodati, &approvati, coiideliberatione di metterli a tempo pin comedo in efecutione .
lutanto volendo fi por mano alla fortificatione diS. Margheri-ta, e della punta d’Orfo , coftituitiper tal efietro dal Teforo 8.miïaScudia] me fe, oltre altri 1000. giá aílégnati, che poi s’ac-crebbero a moho maggior numero, fi fece la folenne funtione digettar la prima Pietra fondamentale alia Cittá Cotonera il giornode’ 28. Agofto . Incaminofsi la Procefsione generale di tutti gliOrdini dalla Chiefa Parochiale della Bormola col Priore dellaC hidh j che portava la Reliquia del gloriofo Protettore S. Gio: ,feguitoda! G. M., e da turto i' Convento, e infinita di Ponoloal colle, ove era difegnato ii ßaftione diS. Nicola, e quivi fàttele folite benedittioni, gettô S. Eminenza, & i Sign. G. Croci ne’fondamenti dellc mura diverfe Monete col fuo impronto , e dellaCittá , & invocato il Celefteajuco al buon fucceffo della mede*fima, vi pofe lapfonapietra, feguendo a tal folennità Io fparogenerale dei Cannone di tutte le Fortezze .
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