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[2] (1715) Sin' al 1688
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317
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tl Battäglione di Malta foftenuta nel fuö primo pofto una 1664gratine di Mofchettate da i Mori appiatti nclle fratte, e la furia¿alome partite di Cavalli, ch’a briglia fciolta vennero ad ur-tirlo , entró nella bofcaglia, fcaramucciando ièmpre , fin c > -iicbbe del tutto fcacciati i Nemici, il che coito qualche fangue,reit ando alquanti de'noftri morti, e feriri , e di là ando ad in-corporarfi con le Truppe Francefi nella pianura foprail Porto,ove fi fe hiero tutto refercito . Nell’iftefso tempo l’artiglieriadelle Galere operó ameraviglia , fcopandola fpiaggia con gran-¿¡jfiino danno de’ Barbari, ch’in fine verfo la fera íi videro poítiin fuga da tutte le parti . L’iftefse Galere voltata Ja prua verfo laCittà , non folo ne fcacciarono alcúni Mofchettieri, che moltole incomodavano, ma fecero apertura, e ruina nelle muraglie.

Quindi prefe l’Bfercito la marchia verfo liftefsa Città, dove iBarbari veduti i fuoi sbaragliati in campagna, & atterriti dal fra-cafso delle batterie , abbandonarono vilmente le mura : Di cheaccortifi alcuni Marinan delle noftre Galere, corfero con unabandiera della Religione , e pafsando per Fapertura della bree- ¡Taponecia, lapiantaronofopra unFortino vicino alla porta della Cit- in*i%au Uta , onde ne foriè un acclamatione univerfaîe dell ’Armata , e P*‘ madell’Efercito, falurando con replicati Viva iTnfegna di S. Gio:, l&eu 'e rinovo/îî la memoria d’altri fimili fucceifi, quando imite le no-ftre Armi con 1 Armate dell Imperator Garlo V., awenne loronella prefa d'i Corone in Morea, e in quelle ¿’Africa, di Monafte-ro, e d’altre Piazzc in Barbéria di piantar le prime le proprie In-fegnefopul’oppugnate muraglie.

II Duca di Beavfort entró con trè Compagnie delle guardienella Città íenza contraftoafcu.no, e vi s’aqquartierô . Il reliodélie Truppe s’avvanzarono ad occupar la collina , che da dueeminenze domina la Città y eciô fifece accampandofi iBatta-glioni in diverfî pofti. Il Rcggimento delle Guardie prefe il piùavvanzato nella maggior emmenza, e poco dictro a lui collo-cofsi il Battaglione di Malta, & aîquanto più a bniTo glraltriReggimenri di Piccardia , di Normandia, e de’Vafcelli, eviftettero tutta quella notte, trovandofi le genti eftremamcntc affiticate dalle fcaramucciedalle marehie , e più di tutto dal I’in-fopportabile calore di quel terreno . Seguí per tanto molto op-,portuno il ripofo di quella notte fenza moleftia de’ Nemici : Mala mattina legúeme verfo le 9. hore attaccaronoi Mori neU’eitodella collina il Rcggimento delie Guardie con tanto, impeto,

e lira-