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[2] (1715) Sin' al 1688
Entstehung
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311
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Mon/. Ma”refcottt In-quij .inMatta ,

V INTO. 511

{¡ce il Priore Bueno, ma col pefo d'unagrofsaPenfíone , che i CSi

pretefero i Regii Miniflri d’imporvi, ch’eísendo eccefsiva alie 11 d ¿'

fotze del Vefcovado, Rette egli 4. anni renitente ad accettarlo. l *

] D quefto mentre ritrovandofi l’iflefso Priore in Roma, prima y!f CáV » di¿i partirfi per Malta fíi efaminato col titolo d’Arciveícovo di Malta.Rofsano, € poícia fu decorato di quello di Tefsalonica. Sog-getto meritevole per la domina, e per moite fue virtii, ma {pe-nalmente per il zelo della falute dell’ Anime. Tuttavoîta in-filtró poco bene con la fuá Diocefi, Rante l’apparente fuá au-fteritá per caufa di riforme, fpecialmente nel finodo renuto aMaggiodel 1668 ., ond’appaífionato morí di là a 4. mefi.

Arrivó pernuovo Inquifítore Monf. Galeazzo Marefcottí Bo-lognefe in luogo di Monf. Cafanate , e fu ammefsa dalConf.la Fondatione duna Com. di Jufpatronato di Caía Caflrome- ^¡„danoatdiano ne’ limiti del Priorato di Barletta al valore di 4000. Ducati della Com.,in Beni flabili, e cenfi fopra 1 Univerfità della Terra di Marcia- Caftrome -no nel Regno di Napoli . iano *

Stando il Cav. du Cafsan nel porto di Candia intento a (pal- Incenilamare il Rio Vafcello di Corio , nè volendo deíiflere, non ofian- due Vafceiiite l’avviío di mold , che per il tempo ventofo l’avvertivano del Malta, epericolo, attaccofsi il fuoco alia prua dclTifteíso Vafcello> & Tortí ^ ’dlin alcuni barili dicatrame ; onde fe n impofsefsarono raímente le candía.fíamme, che I abbrucciarono infierne con imaSaica, íbpradicui s’appoggiava, e flandogli íottoVcnto il Vaícello del Cav.

Pr. Michel de Verdellin circondato da diverfi altri BaRimenti,non fii poffibile d’allontanarlo si che anch egli non reftafsc in-cenerito. Quello che piii premeva in tal accidente era, che_»nonfolo flava per attaccarfi il fuoco in tutti gli altri Vafcelli an-corad in quel Porto, ma minacciava l’incendio all’Arfenale, &aiMagazini della polvere, edeile munitioni da guerra, che viflavano vicini : Onde accorfo al Molo il Generale di Candia conmold Officiali, e gente di fervido , cerco d’ovviare a tanto pe-ricolo . In queflopunto conofciutoda Turchi lo feompiglio de’

Chrifliani, fi preíentarono in gran numero davanti alia Piazzacon apparenza di volervi dar l’afsalto. Pero fi tcccó nella Citedfl genera] aliarme, e divertid i Veneti da piii iflantepericolo,s’accorie non folo dalla Guarnigione, ma da’noflri Cavalieri,egente de’ Vafcelli a gueinire ipofliminacciati ; Peril qualcon-corfo j vedendovi il Nemico una gagliarda oppofitione, non fe-ce aitro tentativo : Ma dilatatoíi 1 incendio, oltre i due Vafcelli

di