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1646 II Nemico ritornô fubitó allaBatteria, c metiendo in ópera icontefi cannoni, cominciô a fare tal danno alíe Galere, che furo-no obligate le Ponentine di ritornarfene al porto dietroja punta^diCalami , e le Venete nel luogo detto la Culatta. Alf Alba de" 3cominciô di nuovo la Batteria di Calami a fulminare fopra leVenete, accrefciuta di tré altri Pezzi, & urf altra dalla parte op-porta accrefciuta di due molto maggiori ; ne cefsavano quelle Ga-lere in compagnia délie Ponentine accorie in loro aiuto, d adope-rare il lor cannone : Ma dopoun lungo berfaglio: vedutoche po-co fi poteva offendere i Nemici ; ma che le Galere , e Galeazzemol to danno dae/ïî ricevevano, per ordine del Capitán Generaleíi ritirarono tutte fia la punta di Calami , e la Fortczza di Suda, ab*bandonandofi in tal modo F aequata, e perdendoii qnafi la fpe-ranza di confervare lungamente il Porto : Alzando i Turchi, ne’giorni feguenti diverfe altre batterie in fiti opportuni, rifoluti diicacciarne dei tueto la nortra Armata per introdurvi la loro, e conefía accompagnata da un gran numero di barconi aflalir da tuttela parti la Fortezza .
Inquefto mentre anda va mancando il bifeotto alie Galere diPonente, afpettandofí un pezzo fá da Malta il Vafcello Cara Hog-giacarico d'ogni forte di provi fíoni. Havevano per ció rifoluto■le rtoftre d’andar alia fuá ricerca: rr.a 1’iftanze de’Veneti feceroche ne íolpefero Ja mofla , fouvenendole di qualche quantità di bi-ícotto, per haverle unite alF attacco dell’ Armata Turchefca : Tut-ta volta difèrendone F efccutione, e fatto maggiore ilbifognofa-putofí con Farrivod’ un Brigán tino dal Zante ch era approdata inquel Porto una Polacca di Malta con bifeotto per le Galere, riíol-îero di portarii cola , partendo con Ia fquadra del Papa>& una Ga-lera Venetiana, che doveapaflarea Corfú. La martina de' 13trovandofí perla bonaccia pocodiftanti da Capo Spada , oflerua-1 Veneti roñoFArmata Veneta , che s’incaminava verfo la Canea, c coin-P re ^ a óa’ Comandanti Ia fuá intentione sh 1 gia rifoluto tentativodUrl’^ír di combatiere, o incendiarla Nemica, rivoltarono immantinentemata lie le pruc , per accompagnarla in quell ’s trione, arrivandola sù '1 tar-T^Jai a tr ^ dalla ^ anea » flandoli quivi le Galere Venete su ila Canea. ^ ena > afpettando che le Navi al numero di 30 bordeggianti là in-torno, haveffero F opportunity d' attaccar i Burlottia i VafcelliNemici, i quali ancorati lungo al Jido dalla parte di Ponente ,cran difefi dal cannone delía Città , e da due batterie diípofte alLazaretto, & a’Santi Apoftoli . II giorno de’ 14 Un’ hora dopo
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