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A’ 30 drizzô il Nemico una terza Batteria foprä una punta e-minentc frà le 2 prime con trepezzi, che icoprivano ben dentrola Fortezza, & alli 2 d’Agofto n’alzarono un’altra nelî’ifteftomonte di Calami , tirando con 2 pezzi fopra le Galere Venetia-ne, ma united feco le Ponentine, fi sforzarono di fcavalcarli, econ la frequenza de’tiri prefto anco pofsero in necefsità i Nemicid’abbandonarli, non havendoli pur anco gabbionati. Ciôauverti-todal Generale di Malta col confenfo delCapitan Generale fecemetter piedi a terra a 2 o foldati per cadauna delîe Tue Galere ,ordinando loro d’auvanzarfí cautamente per ritrarre alia marinaquei Pezzi, overo inchiodarli. Era divifa quefta gente in fei fqua-dviglie, comandate tre da i Padroni delle loro Galere, e tre da al-tretanti Cavalieri Caravanifti, frá quali nata contefaper la prece-derla, relió tollo fedata dal Riveditore, che fpedito dal Genera-le, preícriííé ció che ciaícuno far doveva . Nientedimeno acceíidaíi'cmuhitione, s’inoltraronopiii deí dovere, e faliti íopra 1 ertodella collina s' impadronirono d’ un bailo muro con morte de queidue Capi, c’ havevano moffb Ia conteía , che furono i Cavalieridella Periniere Capo della fquadra della Capitana , e du Bellay Pa-drone della Padrona feriti di mofehettata il primo nel flanco, c 1 ’ al-tro nella fommità delia Telia . Era il luogo vicino ingombrato d-alberi, e di macchie, dove i Turchi llavano appiattati. Ma il can-none delie Galere , e la rifolutione de' noftri tollo ritirar li fece allelor trinciere, tirate opportunamente nell angufto di due colline;Da dove vedendo ch’ alcuni de" noftri infíeme con alquanti Capel-íetti , fuperato il muro , s’ incamina vano alla volta de Pezzi abban-donati lortiti con grand' impeto, fi ftnnfero contro di Joro , & fla-vendo i Capelletti al primo incontro vo Itate le fpalle, li feguironoanco i uoítri, pjgiiando la fuga fin’ al margine del mare; Ma rinco-rati dal Riveditore, e dal Padrone di S.Giorrivolfero la faccia,e ri-cacciarono i Tuichi alie loro trinciere. In queílafuga relió ucciíbil Cavalier di Maygrin, che comanda va la gente di S. Lorenzo col-pito dnnofehettata nell’ occhio, I noftri arrivati al muro fudetto,lo conícrvarono per mez’hora, fenza pallar oltreper il difuantaggiodel luogo, e per eíferfi il Kemico pollo in buona difefi ; onde Ja-lono comandan diridrarfi dopo tre hore che duró quelíamilchia,eílcndovi rimafti oltre i rre predetti Cavalieri morti , let te de’ noftrifoldati feriti. De Nemici da yo ne rimai cao sii ’1 Campo, oltreun gran numero de feriti, e fu detto che vi moriíTe ii Balsa dellaNatolia, che comandava in quel pollo.
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1646
Fitttionein termde ’ noftridelle G&~lere .