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[2] (1715) Sin' al 1688
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128 LIBRO

1646 tica , che tenevano. Pero efsendo foperchio il rífenme il difcor-fo, per non efserfí effettuati i ricordi, e le propofítioni, accennerôil punto Iblo toccante alia Religione .', cioc che non oftante ¿1 ri-trovarfí cosí efaufta, aggiungerebbe alia fquadra delle-íéi Galere,un Galeone ben fornito di foldateíca, e munitioni da bocea, e daguerra, e fu la promefsa eíéguita, avvenga che il naufragio fegui-to della Galera Vittoria 1 i ponefse in nuove, e piiz preísanti an-guítie.

Eraíí partita la fquadra verfo il principio del pafsato Decembreper Siracufa,eledue Galere S. Giufeppe, e la Vittoria comanda-re da Capitani Gattinera, e Chamfered , s erano avvanzate a Na-poli per pafsarvi il Baglio Principe di Guiiâ, il Gran Baglio dAle-magna Sceffart, il Baglio di S. Stefano Maruílo, & i Baglij de Val-lancay , e della Bagnara, Ove trattenutiíi i detti Capitani per Jo* Ipatiodi 3 6 giorni a caufa delle burrafehe finalmente ferenatiíi i

tempi con lanuovaLuna, a 17 di Gennaro íárparono per quedavolta, e giunti la leía aile Bocche di Capri, vedendo che d mareera in bonaccia, & i venti a fegno di Levante, tirarono avanti 1navigando prcíperamente per tutta la prima, e quaíi fécondaguardia : Quando giratifi i venti a Sirocchi, e Levanti, & inga*gliardendofi fempre pin, fui ono sforzati di tornarfene addietro;onde reíb il bordo cofanaíi ailumati, giunfero ambedue le Gale-Jidufra- rc ^ no a ^ c ^ erte ß° cc ^ e> dove incontrarono una corrente cosígto délia gagüarda, elf a viva forza facevale ícarrozzare, o vogüam direGalera feadere sii Y libia. Ció vedutto dal Piloto di S.Giuíeppe difseV Jv.e°v!ùc c f enon con altromczo che col fare forza di vele potevan pro-ebe diCa- met te 1 fi d imboccar dentro i! Canale; onde fattaforza cntróquel-fr¡- la Galera, epafsó a Kapoli. Ma la Vittoria, mancando al fuoPiloto tal peritia , e go verno , vinta dalla violenza deiía corrente,ando a traverfo nel luogodetto li Faragiioni nelf libia di Capricon un miferabile naufragio, e morte di Cavalieri , Paísaggieri,egente di Capo, e frà gli altri del Gran Baglio Scheftart, che fe netornava a Malta , del Capitano Chanfbidt , e de'Cavalieri, Al-to vit i, Vecchi, Eugenij, e Mufsolino , ch'efsendo tutti periti nuo-tatori, seranhdati nel buttaifî a mare oi Ichivare il lor infortu-nio : ma trafportati dalf impeto dell onde , e percóífi i capi, e lemembra fia gli fcogli, rimaíéro trá 1 mare, ela terra horribilmen-te infranti. La gente, che nonfapeva nuotare, non efsendoh mof-fa dalla Galera, tutta íi falvó,e per confeguenza anco la Ciurma,* mentresbattutopiii volte il Legno frd gli fcogli, e sbalzatodall-

onde