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[2] (1715) Sin' al 1688
Entstehung
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'94 LIBRO

IÖ44 II danaro proveniente da tali efattioni fia ripofto in una Cafsa da.cuftodirfi nella Torre di Palazzo chiufà con 4 chiavi, delle qualiciafcuno de’ Confervatori ne tenga una , dovendo elïî notare efat-tamente 1'entrata, &uícita in libri duplicati , e finito il bienniodella lor commifsione, render fcdel conto delFe fatta, e fpefo a'Confervatori novamente deputati, & a i fette Auditori dc J Contich'a queft'effetto douranno nominarfi dalle Lingue.

Fc nd.t no, Furono accettate , & amtneiîè due Fondation! di Comende a fa-

«5 deli * d( vore de' Cavalieri della Lingua d' Italia ; La prima fatta da IT Ab-Monj'oli- k ate Lelio Fornari Monfolino Canonico di Reggio in Calabria din.t, cr 12 milia Ducati di Capitale, e 500 di rendita, con che foííe ri-cevuto in detta Lingua in grado di Cavaliero Micolo fuo Figliuo-lo, e due altri da eile r da lui nominati con Y uíbfrutto di detta Co-.Albiiia- mendaper tutta la vita loro. L'altra fu fatta da Fulvia Volo, &m ' Antonio Albi giano fuo Figliuoîo fopra tanti föndi in Paler mo frut-tanti 21 6 onze d'entrata , con cheefto Antonia fofte accettatoCavaliero di gratia con privilegio di giuftitia, e godefse la Comen-da egl'i, & un' altro da nominarfi dalla fudetta Fulvia . Fii parimen-Fôi' tt¡one tc ammefsa un’altra Fondatione fatta dal Commendator Fr. Etto-del elm. re Marulfo coli’esborfo di id mila feudi da efser fondait comeMarui/ot meglio parerebbe alia Lingua d’ Italia , volendo ch’i fruttiloro-Gec ^ e ^ ero in beneficio, e fovegno de gli Ammiraglr, che per ilwnlgt, m tempo farebbono-, °con obligo di fommi mitrare a' Cavalieri , e Re-Jigiofi loro tavolanti nell'Albergo dipiii dell' ordinaria piatanzaun Regaloper litre giorni della, Settimana del Lunedi, Martedr,eMercordi,conforme aquello-, c’havevano la Domenica, e’ Giove-di, riferbandofí F uíbfrutto durante la fuá vita, e con patto di po-terie migíiorire,e promovere anco alsente dal Convento alie Di-gnité , che gli toccherebbono fecondo la fuá Antianita. Dalla cui:liberalitá mofsa la Linguad' Italia, per darnc fegno di gradimento,.fece con tutti- i fuoi Cavalieri un' humile iftanza al Gr. Maeftro, eCónfiglio accioche fi degnafsero in conítderatione del merita, &antianità del detto Commendatore decorarlo della. Gr. Croce,,e glie ne fecero la gratia , elegcndblb Baglio Capito,lare..

Terminándo la condotta,.. e partito- delle Galere,, che . '1 BaglioValdina hâveva aisunto la féconda volta , nè potendaegli più con-ii punit',, tinuarlo per la; fu a vecchiezza, e perii grandifcapito,che ne fen-deik GaI siva, riflettendo iConfiglieri.allo flato penuriofo della Religione,,GM*efiro iftantemente pregarono il Gr, Maeftro, ch’ ufando della fuapietà ve munificenza, vokfse egli afsumerlo nella- forma-, che lo tenne ili

Baglio,