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[2] (1715) Sin' al 1688
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nuovo I’artiglieria : il che fatto dalle Galere , cominciarono a fpa- i 644rare contro il Galeone i ma con più danno ,'che utile, ofíendendofíallacieca i Turchi, &i Chriítiani, dove una i ola cannonata di S.

María porto via 8 huomini de’ noftri, udendofi i loro gridi perchepiù non íi fparaíTe. Per ció ritornando all’ abbordo , íl CapitanoNeuchefe , & il Riveditore Cerchi, oltre molti altri, reftatonoatnbidue feriti in una cofcia, e con eífi il Piloto Ileale NarducciMaltefe in una fpalla. Huomo di grandiífima efperienza, e va-lore, della qual ferita con grandiffimo difcapito della fquadra fene mori poi in Malta. Ma molto maggiore riufciva la ftrage dellaparte de’Turchi , dalla quale, e dal lungo combattere atterriti,eftanchi, s’andavano fempre piii ritirando con difegno di fortifi-carii più ftrettamente. Ma vifto in fine cader a terra il Rais Capi- Morte deltano del Galeone, che fin’ allhora havea fâtto prove meraviglioíé,combatcndo , & eccitando i fuoi alla pugna , e con effo caduto un’ Ediz^m.Eunuco Nero di nome Zombul, períbna di Rima, che nel Serra- but En ■gîio haveva lungamente efercitato 1 ’ officio di Kislar Agà, cio h nuco.Capo de gii Euncchi, dopo haver anch’ egli virilmente e fopra lafua conditione combattuto, diíperati i Gianizzeri della Jibertà, efollecitati dal timore della morte, cacciaro.no fuori una bandierabianca, ch’ era fegno di volerfi rendcre , come in effetto fegui,cedendo a’ noftri l’armi, e la vittoria.

Prima di queita refa havendo i foldati cominciato a buttare fo-pra le Galcre robba trovata fopra coperta, intenti più a rubare,ch’a combattere, il che coito la vita a molti di loro, per tal rifpet-to prefero le Galere nuovo partito d’allargarfi, e menue per parteloro non v’ era quivi più ch’ operare, fi moife S. Gio: verfo il Pinco,compaffionando alie genti reftatevi fopra , le quali ritiratefi fopraJa carena , non ceífavano di fignificare con le fumate il pericolod’affogarfî, trovandofi già traboccato il Vafcello per l’acqua, chev’entrava da una larga feífura fattavi da S. Giufeppe, e da foridelle cannonate, ch’ a fior d’acqua lo paffávano da parte a parte :

Onde arrivata la Galera avanti che f Vafcello fi fommergeflé, ap-porto la falutc a quelle povere genti .

Duróla buttagíia del GaIeoneperlofpattiodÍ7horefanguino-fisfima da una parte, cdalf altra. De’ noftri moi irono 9 Cavalie- “Humerori che furovoil Generale Boisboudran ; il Capitano di S. Maria de murti 'Piancourt, il Cavalier Fr. Camillo Scoti, Fr, Sebaftiano de Ber-ton Morabas noviccio , Fr. Carlo de Morans S. Marc noviccio,

Fr. Roberto, e Fr. Nicolo’ de Bouflcrs Fratelli novicci, Fr.

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