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ÍS44 di fracafsarla ,»e fommergerla coi gettaruifopra arbori , & antenne,che tenevano di riierva cf una prodigiofa grandezza, chepoinonfervirono ch’a far un ponte à Cavalieri per faJirvi più fácilmente .Mold ui furano quivi ammazzati, fra quali il Cavalier Scotto, checombattendo fopra la rambatta, cadè colpito di mofchettata in te-ña . L’arrivo della Capitana deftô in tutti l’emulatione, c facen»do ciafcunoa gara di montar il primo, in un trat to fi trovaronoalla fommità da 400 per fane, guadagnandovi Tingrefso- acoftodi raolto fangue tràle fcimitara, egli fpuntoni, &altre armidafuoco,e da taglio difperatamente da Turchi maneggiate . II Gene-íforte del raie Boisboudran ne! T abbordarc il Galeone reftô colpito d ’ unaislubo* 1 - mo ^ c hettata nel petto, per la quale termino poco apprefso ifuoi4 mn T giorni. Cavalière di fîngolar condotta nelle fattioni di mare , ed'un animo invitto pakfato non fol o in quefta, ma in moite altreoccafioni, dandone chiaro fègno anco nell’ eftremo di fuá vita,inentre dubitando eh’i fuoiper ilfuo ritiramento nonrallentafseroil corfo della vittoria, nonconfenti mai d’effer portato a balso ,ma fin c’hebbe fpirito voile fempre ftar prefente alla battaglia, inco-raggiendo i Cavalieri & i Soldati colf efaggerar 1 honore, & ilfrutto, che ne riporterebbono da tanta conquifta -
Le due Galere S. Gior, e S.Giufeppe havevano già fottommefsoil Pinco dopo l’uccifione di 5-0 Infedeii, e ritirati gli altri, ch’eranorimafti in vita, che furonoda 4 o Turchi 8 Donne, & alcuni Greciafrettoioiàmente a vele , & a remi s’incaminarono alla volta del Ga-leone, e giungendo Tuna dopol’ altra, diedero nuovofoccoribagli Aggrefsori■•, i quali entrati già da varie parti, havevano inar-borato su l’alto della poppa il gloriofo ftendardo di S. Gio :, ricac-ciando di fopra eoperta i Nemici, ma ferapre ripugnanti, e piùdifpofti al moriré , ch’ al cedere . Mold d’ef/I ritiratifi a bafso ,danneggiavano co’ mofehetti le genti delle Galere , fparando da’portelfi j e dalle baleftriere con tale fieurezza, che pofero inné-ceffità i noftri Capitani di metter fopra li Caichi i Padroni lorocon alquanti Mofchcttieri, affinche circondando il Vafccllo, vie-tafsero a medefimi d’afïacciarfi, e giouô talmente quefta diligentza , che cold di mira mold di loro , mentre. erano intend, a, fpa-rare, non ofarono gl i altri di ritornarvi.
Il Comendator de Neuchefe Capitano della Capitana , che fo»fteneva le vecidel morto Generale , vedendoi turchi coftanti neicombattimento di cinque höre fènza motto alcuno di renderfî >kee pafsar parola a gli altri Capitani d’allargarfi, & adoperar dî
nuovo.