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curezzadella ritirätadell’Armata Nemica vonde fù rinovato l ’ordinéper I’andata a Civitavecchia, e fù dato per iftruttione aJGencral Boif.boudran di condurre, e fpalleggiare qualunquc Navilio di vetto-vaglie, chefoffe per férvido della Città di Roma , fiante le fue an-gudie per gl ’impedimenti , & oftacoli frapofli, in modo pero chesfuggir doveíse gi’ incontri d’altre fquadre de’ Principi Cnriftiani,havendo folo mira d’afsicurare i Baftimenri , che gli farebbonoraccomandati.
In tal modo partifsi il Generale a gli 8 di Agoílo . Ma non co-fi todo penctrofsi da Principi della Lega la nuova conceffione diquelle Galere , che grandemente fe ne dolfero , & in particolareJa República di Venetia ; Ove chiamato in Senato il Ricevitoredella Religione Fr. Francefco Boldieri confidentemente gli fu fi-gnificato il difpiacere , che fentiva da tal deliberatione 5 accenan-dogh che la Lega non s’era fatta contro la S. Sede , ma più toftoper difenderfi da chi íbtto il di lei manto promoveva I’armi i &havendone il Ricevitore dato parte alia Lingua d’Italia con av-vertirla ch’effetuandofi la deliberatione , s’havefse a temere dallaRepública ogni forte di riféntimento, come in minori occafioniI’havea fperimentato co’ fequeftri del Priorato , e delle Comendeefiftenti nel fuo Dominio > la Lingua per mezo de’ fuol Procura-tori , e Commifarij ricorfe al Gran Maeílro , e Configlio , in-flantemente pregandoli d’ haver riguardoa gl’ imminenti fuoi dan-ni. Dal che cominciando eglino a prevedere qualche ííniílro ,ípedírono im Cavalier efprdfb a Roma con lettere all* Amba-feiator Cuges accioche rapprefentando i danni giá minacciati,redando la fquadra in quelle parti , procuraíTe da S. Santitàlicenza per il fuo celere ritorno, e fît infieme ordinato al prede*to Ricevitore di Venetia & a quello di Fiorenza Fr. CapponeCapponi d’afsicurare quei Principi della retta intentione dellaReligione, e che le loro Galere haverebbono fehivati tutti gl'incontri , nè fatta minima oppofitione à Legni loro.
Arivate in tanto le Galare a Civitavecchia , cominciarono adimpiegarfi ne’bifogni del Papa, feorrendo per quelle fpiaggie , enavigando in compagnia delle Pontificie fin’ a Porto Venere , didove la Galera S. Maria s’auvanzô fin’ a Genova . In fine ritor-nate a Civitavcchia, hebbero licenza da S. Santità con atteftatidel maggior fervigio, c’havefte potuto ricevere dalla Religgione,come anco s’efprene per un fuo fpeciofifsimo Breve, e cost furono diritorno a Malta a 23. di Decembre : Ma tenendofene offefi i Prin-