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S E c O N D O. 73
acque. Dalla qual relatione argomentandoíi la debolezza del Ne- ¿mico fi rinfranco il Convento dal timore dell’ armi Turchéfche ,ma non fi rallentarono , come in tempo di fofpetto, 1’ incomin-ciate preventioni. U V. R«
Alla comparfa dell’ Armata Turchefca in Calabria haveva il V» ál r J¿£Re di Sicilia pregato il Gr. Maeftro di concedergli le Galere della i¿ j qt u-Religione per fare unitamente con le fquadre di Napoli , e di Sicilia ira. dioppoíitione al Nemico, e gli s’era rifpofto con promeífá di mandar- q . ue ^ e G *gliele , importándolo la difefa della Chriftianità , & il fer vitio di S. ere 'Maeftà Cattolica. Quando fopragiunfero lettere del Cardinale ßar-berino, accompagnate da un Breve di N. Signore, per le quali iftan-temence rtchiedeva l’iiïèiïè Galere per qualche altro più urgente mo- ¿ficerivo dell anno paflato : Mentre il G. Duca per accalorire i progrefsidella Lega nel/o ftato Eccleflaftico havea fpinto le proprie Galeread infeflare i Porti, e le ipiaggie Ecclefiaftiche,le quali fermatefipoialia foce dei Tevere meflero in grand’ appreniione il Pontefice , eI ifteflà Città di Roma, non tanto per impedire la condotta dellevettovagljc, quanto perii timore di qualche invaíione ne’Iuoghiaperti di quel tratto maritimo»
A quefta dimanda difputófsi pure contentiofamentc in Con-«'figlio fe mandar fi dovefsero le Galere a Civitavecchia, allegan-do la parte negativa prima l’impegno colVice Re , e di potii difgufto moftrato da’ Principi d Italia per la precedente mifío-ne. Nondimeno preual fe per un voto la parte contraria, îifoluen-do lapromeflà facta al Vice Re con la ritù ata dell Armata Turche-fca , de il diigufto de’ Principi con la fícurezza che fi farebbe loroper mezo de’ Ricevitori di Venetia , e di Fiorenza, che quelle Ga-lere per qualfîvoglia incontro non uferebbono ateo alcuno d’hofti-lità aile Ga ? ere , e Vaftelli loro, con dichiaratione che folo fi man-davano per compire al debito d’ubidienza con Sua Santità, enon ccn intentione di pregiudicare alla neutralità della Religio-ne . Preualia quefta fentenza fi fece decreto che cu te fei le Gae- Qurt*re s’aleftilèro per navigare a Civitavecchia. Di à a qualche gior-no fopragiunfero lettere ciel Vice Re di Sicilia, mfifte ¡do fecondo ctvttala promefsa per la fpeditione delle medefiine peropporfi in com- vecchainpagnia delle fquadre Catto liehe all’ Armata Turcheíca, che rutea-via infeftava le corte della Calabria : Nel che trattaidofiil férvido tlt ideila Chriftianità fu ordinato cli andafsero ad unirfi con ie íquadredi S.Maeftá per contraporfí a i Turchi, la qual andata pero non fegui,eflendo capitato di là a pochi giorni un Vafcelio di Levante con fi-
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