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guíli erafi oltrcmodo irritato il Duca dal vedeifi impedite le trat- 164zte di grani , che per concefsioni Pontificie godeña nel Ducato diCaftro. Onde máncate le renditc di quello ftato , afTcgnatc al pa-gamento de Monti Farnefï , i Montifti non pagati ne reclamarono,
& impetrarono ordini rígorofi a i Miniftri del Duca per 1 ’ effettua-tione de’ pagamenti. Il Duca il tutto aícrivcndo ad artcfícj, quafimiradero i Barberini di fpogliarlo di quello Stato , e percio difi-iiando d’ haver giuftida ne' Tribunali di Koma , delibero di premu-nirá contro latemuta violenza, e foi tífico la Città di Caftro, c nerinfbrzô la Guainigione, Dal che dafperato il Pon refice , paren-do clT i íuoi dilégni manifeftamente tendedero a turbulenze, permezo delP Auditore della Camera gP intimo monitorio di defi-íler da ftmili intraprele . Ma perfiftendo il Duca nelía contumacia,c giudicando i/ Papa offeía la propria Dignità, e la fouranità , c’ha-vevafbpradi lui, fi riiblvè di coiiringerlo con la forza. Raccoltoper tanto un' derrito di io mila Combattenti, e dichiarato Ge-nerale di S. Chieia il Prefetto di Roma D. Tadeo fuo Ñipóte , lomando col Marchefe Mattéi Maftro di campo Generale dentro loStato di Caftro , & auvanzatofi aíl'adedio di queda Città , la co-ftrinícin pochi giorni alia deditione.
Allhora i Principi confínanti, i Venetiani , il Gr. Duca di To- Lcgdícana, & il Duca di Modena ingelofiti dalla proíperitá del (uc- Vrinupicdlo, e provocad da i procedimenti de’ Baiberini, tenendo cia- PI'Vmlamo d’dfi patticolari cagionidi diígufti, ceminciarono a getrari fondaincnti d’una Lega contro quella Cala, ad oggetto dellaquiete d' Italia, Ja qual Lega ftabiliffi queft’ anno, conoíciutoch'i vari; mezi interpofíi per accordarele differenze, riufcivanoinfrutuofi , e ch' auvanzatofi D. Tadeo con 1 ' Ejercito fin' a Bolo-gna j dava le mode all’invafione dcgfi ítati di Parma, c di Piacen-za . Quindi íeguita Ja precipitóla riíolutione del Duca di Parma ,trapadàndo come folgore , con un nervo di 3000 Cavalii pei-le Città delia Romagna, e d'indi per V Umbria nclla To tc ana,e vci lb Cadro con infinito fpavento dc’ Popoli, me!se tale ap-prenfione nell’ animo del Pontefíce, che dubitando auch egli diqualche invafione de' Collcgati ne lie parti maritimedello Stato Ecclefi.aftico , ricerco per iualettera le Galere della Religione,che prefentata dall' I11-quifitor Monfignor Gori al Gr. Maeftro ,fi leise nel Configho , & era tale .
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