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[2] (1715) Sin' al 1688
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P R I M O. 47

di partire Pavendo c'gli prcfentatc al Gr. Maertro , e Configlio al ai-ne opere da lui comporte a comune milita de’nortri Rdigioii, & inparticolare una raccolta di materie hiftonchc per fino al tempo delGr.Maeftro, la Caifiere,e fatta ¡(tanza d'effer fouvenuto di qualchea iuto di corta per il íuo viaggioffe gli fece un donativo di 800 feudi,e fe ne refe ben merite vole : Mentre conofciuto in Roma che mol-te difficult;! s’ incontra vano nella revifione de gli ftatuti, impiegô ilfuo fapere a produrne le bramare chiarezze, e fuggcri con allega-tioni i motivi, e le 1 agióni della loro coftitutione , fecundo 1' efígen-za del tempo, e dell occorrenze preicnti. Ma il tutto ferui a nulla :mentre havendo rifoluto la Congregatione di quei Prelati d’ alteraregli ftatuti in diuetfi punti, e volendo il Convento effernc prima in-formato, per non amettervi cofe incompeienti alfuo go verno , ilnegotio rerto per molto tempo pendente, e fucceduta la morte diPapa Urbano, rertarono nel! Oler di prima fenza che ne feguirté da‘fucceffori Pontefici nuova conformatione.

Porto T ingreffo di quert anno alla Chriftianità un grandilfimoterrore deli'Armata Turchefca,e lo feoppio di tanta procella pare vaquart inevitabile , fe non la diverti va la Divina Providenza cofuoiimpcricrutabili mezi. Haveva Amiu at Gr.Turco nella lungà guerra,che fàccva al Re di Perfia, fofferti affronti, e danni graviiïîmi. Pa-lo che riíoluto di rifarcirne la riputatione delle fue Armicon la ricti-pera di Babilonia, fatto un vaftiílimo apparato di tre eierciti con tut-ti gli appreftamenti neceflarij, fi morte in perfona , e rt porto fopraquella Città sù I principio di Novembre del 1638. ne trovatavi al-na oppofitione, che d' una rinforzata Guarnigione, lafeiatavi daíRe Perfiano, incomincio a battere furio famente con l'artiglierie lemura, che con trepücato recinto la munivano ; Et ancorche quei didentro con valore , e cofîanza fi diffendefíéro, né lafeiaffero confrequenti fortitc d’ infeftare gf oppugnatori nelle proprie trinciere, ÎTurchi infaticabili al lavoro, appianata la prima folla, e fatta vartabreccia ne’ la mura glia , fi refero Padroni dei primo Recinto. Indicon pari fatica appianata la féconda fofsa , e da duc parti affilitala muraglia , fupci ando a viva forza ogni contralto, s' impadroni-rono anco del íecondo Recinto, e col fecondo in fine del terzo :Oveéntrati con Patmi in mano, tagliarono a pezzi quanti Perfianiv’ incont ratono, ufando vi infinite crudeltà . Ritotnato poi AmuratP anno feguente in Coflantinopoli, difoccupato da ogn'altra guer-ra, cominciô a rivolger i fuoi penfíeri contro de' Chriftiani, appron-tando una potentirtíma Armata, e ftandofene in Malta in grand’ ap-

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