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44 LIBRO.
1 639 1 ’ ordinarie fuerendite, bramavanodi fofpenderle, o almeno direûringerne le fpefe , il chehavendo dato motivo di dubitare ancoal Gt. Maeílro , il giorno 20. di Marzo dt queft’anno s’efprefse nelConfigito j ch egli ncile cofe dciP Ordine depoda ogni privata af-fettione 3 non tcneva che Ja lola premura del ben publico j ondepropofe di nuovo ii negotio , fe fi doveva fofpender il lavoro dclleFortificationi di S. Maigherita , o proseguirlo , pregando i Confí-gÜeriadire liberárteme i! joro parere. Pero riflettendo la mag-gior parte dd in materia di prevcntioni contro ii potente Nemiconon v’havean parte le rególe delPEconomia , per il pericolo , inche fi troverebbono in cafo venifsero attaccati dal Turco > fu ladeliberatione di profeguirfi quanto s era incominciato > E perchenèle rendite ordinal ie della Religione, nèÜ7o. mila Scudi prefiad irterefse, eran fufficienti a tanta fpefa,e fi rifolfe di pigliarne adinterefse altri 122. mila conia fàcoltà data dal Capitolo generale,faccndone fpedire ampi mandati di Procura ali’ Ambafciatore diRoma Va'lancay, affinche s affaticafse ditrovarli coi maggior van-taggio pofsibile, & il Gr. Maeftro,cosi pregato dal Coni'., fuppli-co Ia Santità di Noilro Sigirore di rimandar a Malta il P. Fioren-zuola j perche con le fue direttioni più regolatamente s’efeguifseroï di lui di fegni: Ma non petuto haverli il detto Padre , rivoltofsil’cccbio al Marche fe dr S Angelo D. Gio: de Medici General de 11 ’Aitiglicria, eConfiglier dr Stato diFerdinando Gr. Ducadi To-ícana, con la cui benigna permiffione fi difpofc egli di venir fene.Pe. tamoa 20.diNorembiefifpedirono le2. Galere Padrona *i S. Maria a Livorno per condurlo a Malta 5 e con tal occafíone or-dino ffialli dueCapitani Papacoda , c Bianciforteditoccar, a Chvitavecchia per pigîiar il danaro ritr ovato daü’Ambafciatore de Val-lancay , & in e\ ento contrario di pafsar fin' a Genova dove ilRicicvitore Fr. Paolo Raffaello Spinolà havea pari commiffione diritrova. ne.
Fatto da quelle Galere I’ordinàto viaggjo , fe 11e tornarono a’iy-di Febrajo del ièguente anno 1640. con provifioneck quaJchedanaio, econ la períona del Marcheíe di S. An ge'o-, a cuinonmaneoísi di fare ognihcnoicvole accog limen to, dandolt aUog-gio per fuá maggior et medirá in caía privata, & inter venendoin Conk & apata vola del G,. Maeíiro, gh íidifide IuogpdopoilVefeovo, &1I Prior della Chuela , &111S Giotdopo il. Ve-fcovo, e Y Inqt’ifítore . Cominciando egii ad elaminare per ogniparte 1 iit i* e le ciípofitiom di quelle loruhcuuonu r.e formo i
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