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[2] (1715) Sin' al 1688
Entstehung
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PRIMO. 43 ;

Andelot PrciÏKic, di S. Pietro Fr. D. Carlo Valdina , e di S. Ni- 1639colail Comcndator F ’. Paolo d’Ager . Si deílino Ambafciatoreappreíso il Re Chriílianifsimo il Comendator Fr. Caí lo de Vayure,e li conduise agli flipcndij della Rehgione con carico d ArchitettoFranccfco Bonamici Luccheíc già venuto a Malta col ColonnelloFloriani, huomod’eleganteingegno,lpecia.!mente neU’Architcttu-ra civile. Finalmente per ia communicatione delle Jettes, e nego-tij del publico, edelpivato, attefo gíimpedimenti del le guerre,fi ftabilirono due picciole Martingaile , l una per Francia, e 1 aleraper Iípagna, le quali continuamente andafsero , c venifsero.

La fabrica dellc nuove Fortificationi íbpra i colli di S. Margheri-ta principiata Panno avanti, andava avvanzando a mifura del grannumero degli Opera; ij, che ’1 Gr. Maeftro con inten/a cura v im-piegava, maffime dopo il ritorno del Cavalier Fr.GioíBattilla Ver-tua, che s' era mandato co'Diíegni d else , e dell altre Fortificatio-ni di quelle Piazze per coníultarli in diverle parti d’ Italia, ove li Dif CO rfi,eritrovavano Ingegneri di íbmma eíperienza . Erafi primieramente dehbera-tras ferito in Genova, dove An faldo Mare afliíleva alla meraviglio- tl °” elà fábrica del Molo di quel Ja Città . Di poi inTurino , dove era partezjJil Co: Carlo Caílcllamonte Ingegnero di quel lo Stato ;e di là ini* Md-Pinarolo , dove Monlieur de Camus fopiintendeva alla Fortifica - 1(1 •tione di quel la Piazza, co’quali havendoiî prima abboccato, in-di pafsofsene a Feliciano , dove campeggiava F Armata Francele iDi poi in Alefsandria, dove ritrovavafî col Campo Spagnuolo ilMarche (e di Leganes Govcrnatorc di Milano , confultandoin ara-bidue i luoghi il luo negotio co più intendenti Officiali ,. & Inge-gneri di quegli Eferciti * in pa; ticolare con D. Gior Garay , Guer-riero dfingegno fingolare. Indi ¿rasferitofi a Milano , abboccofsicon D. Gmlèppe Barca Tenente generale de '1 ardglierîa, e da Mi-lano in Fiorenza con D. G10: de Medici Marc hele di S- Angelo, colColonnelloBiacelli , ecol CapitanoCantagaIîina,tutti loggetti digrido Et havendo da quei Principi, e principali Signori , e 1 pedal-mente dai Gr. Daca incontrato deiiJerio, e premura di fodis fare asi importante fei vitio della Religione , ne riportô dagü ancedettiIngegneri confuid, é pareri con modelli, e difegni diverli , chediedtro incitamento maggiore al Gr. Maeftro di proleguir 1 ’ opera .

Con unto cio non procede va quell’ opera íenza mormorationed’alcuni'Signori del Confglio , clT atterri« dalla poverti del Teío-10, e dalla calamitá de tempi per Fafprilsime guerre, che diílrug-gendo le mighori parti della Chrillianità, togîicvan’ulla Religione

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