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, il mantenimcnto di tim la fquadra, dovendo durare quefta pri,1 37 nia condotta per quattro anni, in capo a'quali rinovofti con gl’ -iftelTrpatti la féconda , che dm o per altri quattro anni.iCd-vä- Accordato in tal modo l’appalto delle Galere, venne di là atonuip'o P oco introdotto trattato d’accrefcer le forze maritime di queftapengono Religione con quelle de'Cavalieri Teutonici , i quali per mezo deld’ armar’ Com: Fr. Guglielmo Leopoldo Co: di Tattempach Riccvitore nelunaeJi* Prior« 0 di Boemia fígnincarono al Gr. Maeftro il loro defideriora, á’ armar per all hora in quedo Porto una Galera da comandaráda’ Cavalieri loro lotto l’obbedienza del noftro Generale, con ifpe-ranza, liberata che Me la Germania dalle guerre 3 che la ftrugge-vano, d’armarne due, e piii ancora, intendendo di mandare aqueíLMetto a rifieder in Malta un loro Telonero con la cura difomminiftrar le ípeí'e, e mantener il numero de’ Cavalieri bailanteall’ armamento della medefima. Di quefta propofta il G. Maeftrone diede parte al Coníiglio, e ñ deputarono Commiflarij, perrifletter íopra tuttele circoftanze, & accidenti, ch auvenir potelle-ro infunde unione, e fccondo il lor parere giudieb il Coníiglio,che la propofïtione fofte accettabile ridondando in ièrvitio di Dio ,& eiàltationc del fuo Tanto nome, fperando che Tarebbe ftata an-co di fodis fattione al Pontefice, & a gli altri Principi Chriftiani, eche 1’ armi unite di quelle teligiofe Militie foftero per havere queifelici progrefsi a danno de’ Turchi, che giá 1’ una, e L altra hebberoin Oriente. Laonde in nome del G. Maeftro fù rifpofto con letre-ra de’ s Decembre al Corn. Tattempach che la propofirione eraftata nel Coníiglio con applaufo gradita. Percio riferifse a queigenerofi Cavalieri l’ottima difpolitione , e pronta volontà loro d-abbracciarlj in firnile colleganza , afftne che potefTero mandare inMalta alcuno con fofficiente mandato per iftabilire l’aflfare. Perola continuatione delle crudeli guerre d Alemagna non Tolo ne di-verti gh efietti, ma ne’ primi progetti ne fèce luanire il trattato.
Nel principio di Marzo arrivato 1 avvifo della coronatione delRe di Boemia Ferdinando III. in Re de’ Romani , qui fe ne fefteggiôHorte il contento, e nel feguentc Aprile venuta la nuova della morte delLde,/' imp Imperatore Ferdinando II. íuo Padre, veftendofi il G. Maeftro ,e laFerd. IL Çorte a duolo, Te gli celebrarono in S. Gio: folenni funerali , & ap-prefso fù eletto Ambafciatorc il Cafte! laño d’ Empolla Fr. D. Bal-¿affar de Marradas , che il trovava in Alemagna con carico di Luo-pî*odT g°t encnte generale deU’Armi Cefaree nel Regno di Boemia, perFcrd. Ill lar in nome della Religione col niiovo Imperatore Ferdinando III.
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