PRIMO. _ î?
cire Tuo Anrecefsore , con le publiche rotture dc’Privilegi, con Ja ^carceratione de’ fuoi R eligió fi , fentivanfi fuor di modo aggravati :
Tutto ail' oppodo de' Viterè loro Predeccflbri, ch’a liguarcode’ Con f alcontinui ícrvigi da eifipredati alla Corona di Spagna, lempre gli ç-“l t e dthave vano honorati , e favoriti. Haver negato i detti Minidri iin l’ac-qua nc’bifogni di proviiionarfi 1 Ifola di Malta: Ma quedo eílercitato poco, le maggiormente non moftravano il lor livore col hería-*gliare a cannonate quelle Galere infolite di ièntir altre palle di can-noni, che quelle de’ Turchi , e de Mori Nemici di Chrillo, e dellailia íanta Pede . Efier corla voce che da Sua Eccellenza n’ era pro-venutor ordine, per tenerle ícqueftrate a motivo di Valcelli prelicon carico di frumenti per la Sicilia , e condotti a Malta a follievo diquedo Popolo affamato, & anco in vendetta del ricorfo fattoiî a SuaMaclhi. Credcr con tuteo cio eher queda una voce del Volgo, ene refterebbe ogn' uno chiarito, quando fe ne vedclfe il convenienterefentimento di Sua Eccellenza contro un' eíecutione cosí enorme.
V haver eg lino preli quei frumenti efsere dato un puro detame dellanccelîità ; Nè da ció leguir confeguenza di fôrza ulàta à VafcclüdiSicilia: Ma beníi una violenza per impcdiiíi l’cfletto d’ogni lororiparo. Non del poco rifpetto vcifo la Corona ; Ma della poca caritadi Sua Eccellenza,abbandonandoli alie leggi della fame . E nelle pe- •nurie del Regno edendo occoríi altre volte de’ calí íimili, g!i Ante-cell ori pero di Sua Eccellenza non haucr mai appreíi i iinidri concet-ti, ch ella di loro li formalizaua.
Spcditaíi queda lettera fotto li 19 Gennaro, e per un mefe at-tefeli in vano le rifolutioni del Viccré per qualche ahnen appa- ment lid.rente íodisfattione ; fu ordinato a propofitione de fopradetti Com-miílarij per primo fegno di rifen timento , che nella Città di Si- p / e r tt ^/ a ^\racufa li condituiile un Coníeruatore de' Priuilegi , auanti di cui ilProcurator della R dig. facede idanza di dichiarar lcommunicati tut-ti queilfc havevano dato ordine, e cooperato alio Sparo delle fudetteCannonate, penfando apprdlo a più validi mezi coi far ricorfo a SuaMaedà.pcr ottener il rilarcimento dovuto. Ma mentre davad in que-do peníierojcapitarono al G. Maedro lettere del Vicere, per le qualigli lîgnificava il gran diípiacerc, che lentiva dell’ ecceílb da’ Minidridi Siraeufa. Diccndo clr’attcío la gran penuria del Rcgno, havevabeníi dato per tutto ordini rigoroíi, ma non intefb che li venide àtermini d ular la forza contro le Gaiere di queft Ordine tanto bene-mérito e ddla Corona Cattohca, edi tutta la Chridianitd . Che perriniediar in parte al difordinc leguito haveva rivocato le proliibitioni
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