•«§ ( 232 )?<►altri libri, falvo quelli che glifembrarono atti a nodrire , ecorroborare la pietà ; quali fo-no, a cagion d’ efempio,lafacra Scrittura, i Leggendarjde’ tormenti, e della mortede’ Martiri, le Vite, e le Col-lazioni de’ SS. Padri dell’ fi-remo, e diverfì Trattati Mo-rali , o A fcetici de’ Sacri Dot-tori , e Padri della Chiefa .Quello è il parere del P. Mar-tene ,ove fpiega nel fuo Co-Regui mentano della Regolal’inftrucemento 56. delle opere buone;letfiones Jancìas libenter audire.
Quello gran letterato fog-giugne, che i Monaci non deb-bono leggere i libri de’ Gen-tili ,nè i fogni de 1 Poeti, e de’Filofolì, fe non fofle per con-futarli , o per valerfene a viemaggiormente ftabilire, e pro-va-
are laiiofir* 1
chenor
Xi.0
teli'’
chef*
diate
fmul lpeni lfilhcitflint cornhfi
cifitnr.Laonoftri'libri qi
dbm
vnmae
P'iiqiiP« fatiNoi;