•«3(204) §<►
ro fiate in ufo , non farebb*egli riufcito agevole direcareacconcio rimedio a un mal sìgrande, quale lo delcrive SanBernardo, potendoli quei dueReligioli palefare in sì fattaoccasione le loro interne di-fpofizioni ? E pure il Santonon s’indulTe a fuggerir loroun tal rimedio.
Alle due autorità del no-ftro Santo , allegate pur ora,polliamo aggiugnere parimen-te quella di Gilberto Abatedi Oilandia, il quale nellafuanobile continuazione de’ Ser-moni di S. Bernardo fopra iCantici, proibifce a i Mona-s«7«. 7 . c i * colloquj , e le converfa-ìn c«»*,zioni . Monachorum non eft collo -quium , fed filentium.
Ma ciò , che fembrami de-cifivo per la perpetuità del fl-. . lenzio
;nZÌ0 frperciòàalB.A (
àe\\o Sp
fercitan
la Carievizj,il-/égnò 11nito,elrimentaiqiiegliàpietà, e c
Uy Z
colo. Lfe al Notura darmenata;piùfantaDio di qDeliro