III.
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. fftfHÈéàiilmìconfiderà s, come b jli dé «inflètèno di JK*ifora, ^
Ulto#
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un quarti de Coniar, acconciamen-te allegata. Veljijcdlam texe turno,vel candirmi lentia piede vìminibus ,
J arri alar humus &c
Vuole a irnitazion loro S.Benedetto , che i {'noi Difce-poli v’ impieghino a un di-ptero Tei ore; non già in la-vori di mero traftulìo , e di-vertimento, ma bensì adififo-dare, o dibofear terreni, ta-gliare il fieno , fegar le biade,ÌVellere alberi, e sbarbicare lefelve intere, trafportare il con-cio , e vangare nell’ Orto ,come ad ognuno è ben notoeflerfi praticato da i noftri glo-nofillìmi Fondatori. A primaribora ufqtte ad horam pene quartata 48hborent, quod necejkrium fuerìt ( ec-co il lavoro della mattina ) & agi-tar nona temperìus , mediante oda vabora, & ìterum, quod jaciendumeftoperetur ujque ad Vefperatn ; eccoquello del dopo pranzo. Fu*