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bis vero, & pota taceo [ d ice SanGirolamo fcrivendo alla Ver-gine Euftochio ] cum etiam lan-guente* ( Monachi) aqua frigida u-tantur, & coflum alìquìd comedereluxuriaftt. E leggiamo, che S.
Li Romualdo, oltre la Quarefi-ma a tutta la Chiefa comune,ne preferire a’ Tuoi MonaciCamaldolefi ancora un’altra,dalla fella di S. Martino finoa Natale ; che negli altri tem-pi dell’ anno avevano cinquedigiuni la fettimana, i quali ,al par di quegli della Quare-fima, dovevano farfi in pane,ed acqua, appagandofi fola,mente la Domenica, e’1 Gio-vedì di pochi legumi, e cottierbaggi. Aufìerità, che fu alungo praticata nel facro Ere-mo di Camaldoli , dopo lamorte flefla di S. Romualdo,
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